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Abituata ormai al furto della biro, come qualcuno ha detto, per la capacità (Huertas prima, Slokar poi) di sottrarre giocatori già in procinto di firmare per altre squadre, la Fortitudo formato 2008-09 mette, con lo sloveno di provenienza russoavellinese, un altro tassello nel suo mosaico. Dove, costruiti piano piano sia la panchina che buona parte del quintetto, restano pochi nodi da dipanare. Pochi ma buoni, come si suol dire: intanto, il ruolo di centro, dove si accettano offerte per James Thomas, dove forse si dovrà prima o poi accettare l’idea di accollarsi un po’ del suo ingaggio per renderlo più appetibile – se ne parla come di un broccaccio, in realtà 12 mesi fa era un dei punti cardine su cui ricostruire la F del dopo-Galactico – e vedere se, così, qualcuno potrà provare la scommessa. E capire cosa fare di Dalibor Bagaric: l’arrivo di Slokar non comporta automaticamente un taglio del croato (diverso il ruolo, e spazio per un secondo comunitario c’è), dato che il problema, piuttosto, è offrire al Totem un contratto adeguato al minutaggio che gli verrebbe richiesto e, soprattutto, che questo può dare: un mr.X con accanto Slokar, Dalibor e Mancinelli, in fin dei conti, sarebbe anche una rosa ben costruita, magari scoprendo di avere un Cittadini di troppo, ma nemmeno tanto bislacca. Poi, l’altro quesito, riguarda l’altro esterno, quello che dovrebbe fare da chioccia a Huertas, e da parafulmine nel caso in cui l’italobrasiliano si riveli troppo acerbo per la faccenda. Pescare un leader, magari con il rischio che offuschi le altre stelline della squadra, o un gregarione di lusso che sappia fare il Garris della situazione? Questo il dubbio, in un mercato dove tante, troppe squadre stanno cercando lo stesso materiale, e la concorrenza spesso ha un portafoglio più capiente. Per il resto, i recenti arrivi hanno dato una forma a questa Fortitudo, che ora aspetta solo questi due innesti, oltre alle decisioni sul mercato in uscita, per definirsi, almeno per quello che questa parola può significare attorno a Ferragosto, completa.

Tradita dai Will, la Virtus di oggi sarebbe stata già completa, se Bynum non avesse fatto valere l’NBA escape del suo contratto, e non fosse rimasto a giocarsi la sua carta americana dopo la sua annata israeliana. Intanto, buona parte del roster di Pasquali è già bello e fatto: nel settore lunghi si aspetta solo l’OK di Chiacig per chiudere il reparto e mettere Arnold e Ford davanti, Giovannoni e l’italofriulano dietro. Unico problema, forse, valutare la capacità dell’ex nazionale di accettare un ruolo da comprimario, da quarto lungo insomma, quando tutta la carriera di Robertone è stata all’insegna della ricerca di spazio: le prospettive sono buone, si dice da tempo, e la firma pare solo questione di momenti. Messo poi a posto quasi subito il pacchetto delle ali, con Righetti e Vukcevic a dar man forte al recuperato Blizzard, alla V serve soltanto decidere chi affiancare, là dove si aprono le azioni, al già bolognese Keith Langford. Anche qui, come in casa Fortitudo, si deve capire che tipologia di regista andare a cercare e, soprattutto, evitare che attorno al nome prescelto si scatenino aste multimilionarie. Con il barometro che non sa da che parte andare a puntare: un ritorno dell’inossidabile Best, visto dalla tifoseria come una garanzia di qualità ma anche come sinonimo di non abbiamo trovato altro, o un prodotto da urlo, anche per l’ingaggio, come qualche fuoriuscito NBA? Da qui poi si dovrà decidere la tipologia dell’eventuale backup: un nomissimo necessiterebbe di un cambio di quantità e di poche richieste di minutaggio (un Bonora?): un Best, forse, avrebbe bisogno di una opzione più corposa, come ad esempio il paventato ritorno di Ilievksi, quasi a voler ricostruire pari pari la V nera che raggiunse la finale due anni fa. Infine, dare il foglio di via definitivo a Holland e Anderson, ancora ufficialmente a libro paga di Claudio Sabatini: delusione totale il primo, mentre forse al secondo si poteva dare una seconda possibilità. Ma la squadra, chiaramente, è stata costruita senza pensare a lui.

Categoria: Basket
 

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