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Una volta che i palloni hanno smesso di rimbalzare, in casa Fortitudo si è passati alla fase operativa, quella nella quale si scriverà il futuro della società biancoblù. In questi giorni, però, a tenere banco sono altre due faccende, solo in parte legate ai mesi a venire della società: parliamo ovviamente della questione del marchio, conteso tra la vecchia e la nuova F scudata, e della vicenda del palasport, dal quale Sacrati dovrebbe uscire per lasciare spazio proprio alla neonata Fortitudo di Giulio Romagnoli. Ieri ha avuto luogo la prima udienza tra la S.G. Fortitudo e la SO.GE.MA., società di Gilberto Sacrati, per la questione del marchio: la seduta si è conclusa con un immediato rinvio. Il Giudice Ferrigno (della seconda sezione civile del Tribunale di Bologna), ha deciso di acquisire ulteriori prove, soprattutto sulla base del dossier annunciato e presentato dai legali di SO.GE.MA., ed ha quindi rinviato la causa di quasi un anno, al 29 marzo del 2012. Durante questo lungo periodo le cose dovrebbero rimanere allo stato attuale, cioè la S.G. (casa madre) dovrebbe poter continuare ad usufruire del proprio storico marchio, mentre Sacrati dovrebbe continuare a rinunciarci almeno sino a tale data. Per quanto invece riguarda la querelle legata al Paladozza, il TAR dell’Emilia-Romagna ha respinto la richiesta di sospensiva presentata da Gilberto Sacrati: il quale, probabilmente, ora ricorrerà al Consiglio di Stato, ma, salvo provvedimenti di urgenza difficili da prevedere, lunedì prossimo alle ore 9 il Comune di Bologna sarà comunque libero di eseguire la procedura di sgombero coatto del PalaDozza, se occorre con l’ausilio della forza pubblica, ed a consegnare contestualmente l’impianto alla nuova Fortitudo di Giulio Romagnoli.

Categoria: Basket
 

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