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La decisione di Malesani verso la partita con il Genoa è decisamente offensiva. Oggi sono stati provati Ramirez, Meggiorini e Di Vaio sulla stessa linea, con Meggiorini leggermente arretrato rispetto agli altri due e dunque sarà lui ad avere anche compiti più squisitamente difensivi rispetto agli altri due. Nello stesso momento, sarà Meggiorini a dover creare gli spazi nei quali il Nino e il capitano dovranno cercare di capitalizzare le occasioni. Della Rocca affiancherà, invece, Mudingayi e Perez in mezzo al campo, mentre Casarini è stato confermato in difesa a destra.
Per domenica, nonostante la società per rispetto degli abbonati non abbia potuto sviluppare le riduzioni di prezzo che hanno visto con Roma e Cagliari tra le 20 e le 25.000 persone sugli spalti, ha voluto mantenere le facilitazioni per i ragazzi delle scuole calcio, che potranno assistere con i loro accompagnatori gratuitamente all’incontro riempiendo quei settori dei distinti laterali, altrimenti desolatamente vuoti.
Sul settore societario due le novità. Continua il pressing su Cazzola. Ci si chiede come possa entrare nel Bologna facendo solo l’amministrazione delegato, senza la possibilità di comandare. E le soluzioni sono diverse. La prima è che Bologna 2010 ha già approvato un nuovo aumento di capitale che la porterà da 13 a 17 milioni. Ebbene, se Cazzola entrasse con questo capitale avrebbe direttamente quasi il 25% delle quote e un certo potere potrebbe averlo. Inoltre alcuni soci, che sono stati indispensabili per la salvezza rossoblù, si stanno stancando di venir offesi con epiteti come briscolini o ciabattini e avendo completato l’opera di salvataggio, potrebbero cedere volentieri le loro quote a chi, piano piano, potrebbe sempre più tornare ad avere un ruolo di primo piano nella società. Inoltre ci sono le quote di Zanetti, che con il nuovo aumento di capitale equivarrebbero ad un 25%. Se qualcuno vicino a Cazzola decidesse di acquistarle è chiaro che a quel punto i giochi sarebbero praticamente fatti e il gioco dei tanti proprietari rimarrebbe solo per quei pochi che hanno motivi legati ad interessi con la stessa società come fornitori di servizi che vedono il Bologna come fonte di guadagno.
Infine sui rinnovi dei contratti: oggi Longo si è lasciato andare ad uno sfogo che sembrava quasi un avviso a quei soci che non lo vedono di buon occhio. Ha minacciato di ritirarsi dall’attività imprecando contro chi, dall’Uruguay, va dicendo che lui è in società con i vari manager dei giocatori per ottenere dagli scambi vantaggi economici. E dopo le parole di Malesani, che ha fatto intendere che per la sua riconferma sarebbe importante poter contare sulla figura di Longo, ecco ora una sorta di richiamo a tutti perché le decisioni definitive possano essere prese il più in fretta possibile.

Categoria: Basket
 

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