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Dopo l’accelerazione data domenica dal tecnico Malesani, sembra oramai arrivata l’ora della verità. A occhio l’impressione è che il colloquio tra il presidente e il tecnico rossoblù Malesani possa solo sancire l’addio, ma è chiaro che le cose potrebbero anche essere diverse.
A domanda esplicita quando firmerai, il tecnico ha risposto. Non sono un pivello, voglio aspettare i programmi. In pratica se non arriva chi voglio grazie e arrivederci. Il presidente Albano Guaraldi, in sella solo da meno di una settimana non potrà che dire al tecnico che la strategia per la prossima stagione è ancora in alto mare, che verranno messi sul mercato solo i soldi derivati dalla cessione di Viviano e che dunque si parla di una o due pedine, sperando di non dover andare sul mercato per un portiere, se l’Inter dovesse cedere Julio Cesar.
A quel punto chi di noi sceglierebbe un luogo certo e ben pagato come ad esempio Genoa, con un presidente ambizioso come Preziosi ad un Bologna che in questa stagione ha già dato il 120% delle proprie possibilità e difficilmente l’anno prossimo potrà ripetersi, ed una società che non potrà migliorare tecnicamente la squadra se non con una punta da affiancare a Di Vaio e magari un difensore? Bene, per uno che la sua battaglia l’ha già combattuta, un’altra stagione da brivido sarebbe dura. Più facile un tecnico che vuole vincere una scommessa, come può essere uno giovane, da Bisoli, al quale brucia la bocciatura di Cagliari, a Sannino che a Varese si è costruito solide basi, ma pure qualcuno ha inserito anche il tecnico del Chievo Pioli, che a Bologna ha cominciato la sua ascesa vincendo il titolo italiano Allievi, fino al più esperto, quel Delio Rossi, che dopo le diverse peripezie di Palermo, sarebbe forse pronto a vivere un’annata probabilmente più tranquilla.

Categoria: Calcio
 

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