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Di tutte le inopinate sconfitte portate sinora a casa quest’anno dalla Fortitudo, va detto che quella di ieri a Rieti (pur pesantissima in ottica classifica) è quella forse più comprensibile e giustificabile. Non era di certo la vera F scudata, quella vista in terra laziale: senza Papadopoulos (che dovrà tornarsene in Grecia per curare una brutta fascite plantare), la formazione biancoblù si è presentata sul Terminillo con più di mezza squadra acciaccata. Bagaric, Achara, Fucka, Strawberry, Lamma, tutti ieri erano in condizioni fisiche largamente rimaneggiate e quindi inadatte, soprattutto se si considera che la Fortitudo è già di per sè l’unica squadra di serie A che scende in campo con 2 soli americani invece che 4 e, soprattutto, che dall’altra parte c’era una squadra (Rieti, appunto) che sinora in casa ha perso solamente da Siena, Roma e Treviso. Bene ma non benissimo la Virtus, che nell’anticipo di sabato prima spadroneggia contro Pesaro e poi deve incassare il ritorno dei marchigiani sino a rischiare addirittura la sconfitta: urge un tasso di concentrazione decisamente più continuo per mirare alle vette più alte. Ha fatto invece ciò che ha potuto Ferrara contro la corazzata Siena, cioè ben poco, conscia che il livello dei toscani è decisamente un altro, non solo rispetto agli estensi ma a paragone di qualsiasi altra squadra italiana. In Lega Due il derby regionale tra Reggio Emilia e Rimini si è trasformato in una vera umiliazione per i reggiani, seppelliti in casa di quasi 20 punti, mentre diviene sempre più problematica la situazione di Imola, sconfitta anche da Pavia in casa ed ora mestamente ultima in classifica da sola.

Categoria: Calcio
 

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