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Matteo Maestrello, in difesa, è stato uno dei capisaldi della Trenkwalder, ma per il tipo di squadra che il sodalizio di via Martiri della Bettola ha costruito in vista del campionato 2008/2009 di Legadue è probabile che il suo mortifero tiro da 3 diventerà indispensabile in certe partite.
La guardia di Jesolo ne è consapevole, sempre che la salute non gli giochi brutti scherzi. In ogni caso, a conti, fatti, nella squadra biancorossa che oggi ricomincerà a sudare lui è uno dei 4 confermati insieme a Young, Infante e Melli a dimostrazione del fatto che Marcelletti ha apprezzato le sue doti e il suo impegno.
Maestrello, partiamo innanzitutto dalle sue condizioni fisiche: come sta?
“Incrociando le dita direi che va tutto molto bene. Seguendo le indicazioni del preparatore atletico mi sto allenando intensamente da una padio di settimane e la pubalgia non si è ripresentata.
Visto che mi ha limitato negli ultimi due mesi della passata stagione e, soprattutto, durante i play-off , non posso che esserne contento”.
Da esperto della categoria, come giudica la campagna acquisti della Trenkwalder?
“Perfetta. Sono stati ingaggiati tutti i giocatori che servivano a completare il roster secondo la filosofia di Marcelletti: ovvero intensità continua e difesa alla morte.
Smith è un ottimo americano, generoso e duttile, Heinrich certo non ci potrà dare quello che ci dava Ortner, ma sarà un ottimo cambio e garantirà solidità alla squadra, con Fultz in regia avremo più spinta in attacco e poi lui si prende molte iniziative, tante responsabilità. Guadagneremo molto in intensità offensiva”.
Guardando il mercato delle altre formazioni il livello della Legadue sembra sempre più avvicinarsi alla categoria superiore…
“Sono d’accordo; non avevo mai visto tante squadre forti come, almeno sulla carta, quelle del prossimo campionato. Penso a Venezia, a Varese, a Casale, per non parlare di Scafati. Ma anche noi possiamo dire la nostra.
E’ un campionato livellato verso l’alto, indubbiamente. Ma questo vuol dire che ci sarà molto equilibrio e il fattore campo sarà ancora più importante”.
Per la stagione che va a cominciare è lecito attendersi più continuità da lei e un maggiore apporto offensivo?
“Io sono qui per dare tutto ciò che ho. Ho una stima immensa di Marcelletti, se mi chiedesse pure di giocare da play o da centro io lo farei. L’anno scorso ho avuto troppi alti e bassi, in più mi sono infortunato
quando ero nel mio momento migliore.
Nella scorsa stagione mi si chiedeva più difesa, se mi verrà richiesto di tirare di più, e fare più canestro, io sono pronto”.
Potrebbe essere il jolly della Trenkwalder?
“Mi piacerebbe, ma la cosa più importante è che io sia utile, e che mi migliori rispetto all’ultimo anno”.
Fultz, Masoni, Carra, se rimane. Un trio di play così è decisamente invidiabile, ma non ci saranno problemi di dualismo?
“Lo escludo al cento per cento. Sono tutti giocatori professionali e responsabili.
Il fatto che sia rimasto anche “Lupo” credo che sarà una risorsa in più e non un problema nello spogliatoio”.

Categoria: Basket
 

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