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Questa mattina la Giunta di Palazzo D’accursio ha deliberato “di prendere atto dell’avveramento di tutte le condizioni propedeutiche all’acquisto dell’impianto natatorio Sterlino” e dunque la piscina passerà entro il 30 settembre proprietà dal CUS al Comune. Contemporaneamente “La giunta ha dato mandato di perfezionare i contenuti dell’adesione al progetto ponte presentato dal C.U.S. Bologna A.S.D., teso ad assicurare la fruibilità dell’impianto in modo tale che questo possa essere fruibile durante l’estate e quindi di affidarne la gestione all’ATI formata da alcune società e dai maggiori enti di promozione della città, che già gestiscono le altre quattro piscine pubbliche.
Ricordiamo come l’impianto occupa un’area di 20.000 metri quadri, comprensivi di una palestra 20 X 40 dedicata alla ginnastica, una piscina coperta con vasca da 25 metri e una tribuna da 300 posti e una piccola palestra per la preparazione atletica dei nuotatori. La piscina (scoperta d’estate) da 50 metri ha otto corsie e una seconda piscina da 25 metri per la scuola nuoto. Dopo una lunga gestione lasciata all’AICS e diverse ipotesi di acquisto da parte del Comune fin dall’epoca Guazzaloca, poi da parte della Fondazione Carisbo, quindi anche di una cordata formata dalla stessa AICS, nel 2011 il CONI, proprietario dell’impianto, decise che la struttura non rappresentava più una priorità e se non si fosse trovato immediatamente un acquirente l’impianto si sarebbe chiuso. Nasce così la proposta del CUS Bologna di acquistare lo Sterlino alla cifra messa a bando dal CONI, che è però palesemente superiore al valore reale del bene considerando i tanti lavori di ristrutturazione di cui necessita. Il passaggio di consegne avviene nell’estate 2012 ma l’avventura dura pochi mesi, poi il CUS comunica al Comune l’impossibilità di portare avanti una gestione molto più costosa rispetto agli introiti e al contributo pubblico. Fino a quando nel marzo scorso il Comune di Bologna comunica l’acquisto della piscina con un investimento di 3.469.000 euro(nella delibera odierna si parla di 3.410.000 e 41.000 euro mensili al CUS fino all’acquisto definitivo), che ha dovuto attendere la verifica di congruità da parte dell’Agenzia del Demanio, scongiurandone definitivamente la chiusura. Per quanto riguarda il bando legato alla gestione degli impianti natatori, scadrà solo nel 2017, ma dalla prossima estate Bologna avrà anche un’altra piscina, quella dello Stadio, i cui lavori, ha assicurato l’assessore allo sport del Comune Luca Rizzo Nervo, stanno procedendo regolarmente. Una piscina da 50 metri che potrà ospitare anche gare di alto livello. L’ATI sta pensando di chiedere al Comune di anticipare la scadenza del bando al 2016 per poterne creare uno che comprenda anche questo impianto. In questo modo, si spera, Bologna potrà tornare ad essere non solo culla di tanti campioni, dalla Grimaldi a Orsi, dalla Di Tora a Ilaria Bianchi, solo per citarne alcuni, ma potrà anche loro fornire gli spazi adatti per allenarsi in vista delle più importanti competizioni a livello nazionale e internazionale.

Categoria: Sport, Sport varie
 

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