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Con la triplice vittoria ottenuta contro la Telemarket Rimini, la Fortitudo Italeri ha completato nel migliore dei modi una “regular season” che passerà alla storia della società biancoblu. Con 34 vittorie, su 42 partite disputate, i bolognesi infatti ottengono il migliore risultato della storia recente della società. Negli anni 2000, infatti, la società petroniana mai ha ottenuto nella stagione regolare più dell’80% di vittorie, nemmeno nell’anno 2003, quando la performance della squadra allora allenata da Mazzotti destò scalpore, e neppure l’anno successivo, quando si migliorò, pur piazzandosi al secondo posto, alle spalle del Grosseto, unica squadra a fare meglio dei biancoblu di Nanni nel terzo millennio. Nelle quattordici giornate disputate, la Fortitudo Italeri ha ottenuto sette “triplette” (2 con Godo e Redipuglia, 1 con Parma, Grosseto e Rimini), sei vittorie per 2 a 1 (2 con San Marino e Nettuno, 1 con Parma e Rimini) e una sola sconfitta per 2 a 1 (Grosseto). Negli scontri diretti con le altre formazioni i bolognesi sono dunque 6 a 0 con Godo e Redipuglia, 5 a 1 con Parma e Rimini, 4 a 2 con Nettuno, Grosseto e San Marino. Le 34 vittorie si sono così distribuite: 11 in gara1, 12 in gara2, 11 in gara3, 18 ottenute in trasferta e 16 in casa. In otto occasioni le partite della Fortitudo Italeri sono terminate agli extrainning, con 3 vittorie e 5 sconfitte. Dunque, 5 delle 8 sconfitte patite dai biancoblu vedevano il pareggio al termine dei nove inning regolamentari, mentre delle altre tre sconfitte (tutte in casa) una è stata di misura (2 a 3 contro il Parma) e due con margine più ampio (0 a 6 contro San Marino, 2 a 9 contro Grosseto). Esaminiamo dunque come questo predominio dimostrato dalla Fortitudo Italeri si possa enucleare anche nelle statistiche di rendimento, di squadra ed individuali.

Le statistiche di squadra

Attacco
Un calo maturato nell’ultima fase della stagione regolare ha fatto slittare al secondo posto la compagine biancoblu come media battuta (Grosseto .292, Bologna .285) e come numero di valide ottenute (Grosseto 439, Bologna 433). I petroniani prevalgono invece nei punti segnati (Bologna 281, Grosseto 247) e nei fuoricampo (Bologna 29, Nettuno e Godo 25). La Fortitudo è anche seconda nei doppi (Nettuno 81, Bologna 78), terza nei tripli (Grosseto e Parma 10, Bologna 9), quarta a pari merito nelle basi per ball e nelle rubate e seconda nel minor numero di strikeout subiti.

Difesa
Anche qua un leggero cedimento nell’ultimo turno, ma i biancoblu conservano la miglior media difensiva (Bologna .977, San Marino .973) a fronte del minor numero di errori commessi (Bologna 39, San Marino 44), unica squadra IBL con meno di un errore a partita di media. E’ la squadra che ha lavorato di più in termini di out, mentre è quarta come numero di assistenze. Rispetto alla stagione precedente si registra un netto miglioramento nei doppi giochi difensivi e nella ricezione. Nei doppi giochi, tuttavia, i biancoblu seguono sorprendentemente il Redipuglia (53 a 48), con 4 palle mancate sono al quarto posto nella speciale statistica (San Marino e Grosseto 1, Rimini 2), sono la squadra alla quale sono state rubate meno basi (Bologna 25, Nettuno 27) e la seconda come minori tentativi di rubata subiti (Nettuno 41, Bologna 42). Su 17 colti rubando, 14 sono stati ottenuti da Angrisano. Non è indicativa la statistica del numero di avversari colti rubando, perché le squadre più attrezzate in ricezione tendono a subire meno tentativi di rubata, dunque hanno anche meno occasioni di cogliere rubando. E’ indicativa invece la percentuale di basi rubate, rispetto ai tentativi, e la Fortitudo è l’unica squadra con una percentuale inferiore a .600, precisamente .595, dunque una percentuale di colti di .405.

Monte di lancio
Era un duro compito migliorare le prestazioni dei lanciatori rispetto ad un già ottimo 2007, ma l’impresa è riuscita pienamente, diminuendo di almeno mezzo punto la media di punti guadagnati. Con 2.05 (Nettuno 2.90) i bolognesi sbaragliano la concorrenza, presentando il lanciatore con la media più alta di poco sopra i 3.50. Oltre ad aver ottenuto il miglior ranking assoluto di vittorie-sconfitte, i biancoblu, con Nettuno e San Marino, sono anche la squadra che ha ottenuto più “salvezze” (12), un dato che si presta a più interpretazioni: o una squadra tende a vincere le partite di misura, oppure utilizza molto i rilievi, siamo per la seconda ipotesi. Con 390.1 riprese, il mound bolognese è anche quello che ha lavorato di più, frutto dei molti extrainning. Ciò nonostante è anche quello che ha concesso meno valide (Bologna 317, Grosseto 338), meno punti (Bologna 107, Nettuno 156), punti guadagnati (Bologna 89, Nettuno 124) e meno basi ball (Bologna 128, Nettuno 142). I bolognesi sono al vertice anche nella classifica degli strikeout (Bologna 340, Rimini 327). Insomma, un dominio totale e incontrastato.

Le statistiche individuali

Attacco
Manca di poco la “tripla corona” Richard Austin, che si aggiudica la classifica dei fuoricampo (Austin 10, Carvajal 9) e dei punti battuti a casa (Austin 50, Ramos J. 40). Nella media battuta, tuttavia l’esterno americano è “solo” terzo (.366), dopo Giuseppe Mazzanti (.392) e Vasquez (.380). In questa classifica altri bolognesi nei primi venti. Sesto Liverziani (.352), tredicesimo Connell (.328), sedicesimo Bautista (.315) e diciottesimo Mazzuca (.310). Andando nel dettaglio, scopriamo anche che Bautista è il secondo miglior battitore contro i lanciatori mancini (.476), mentre Austin è quarto (.441), che Connell è secondo contro i destri (.368) e Liverziani quarto (.359). Liverziani è anche secondo come percentuale in base da leadoff (.571), mentre Austin e Connell sono secondi e terzi come media battuta con due outs. Connell è il terzo battitore del campionato quando le basi sono vuote, e Liverziani il terzo quando ci sono corridori. A basi piene il migliore dei biancoblu è Bautista (.500), ma è solo ottavo. Liverziani è il migliore battitore assoluto quando ci sono compagni in posizione punto (.467), ed ha anche la migliore percentuale di avanzamento dei compagni in base (.687), con Austin terzo. L’esterno americano è infine il giocatore che ha battuto più punti a casa in situazione di due eliminati (19), quasi il 40% del totale dei punti da lui battuti.

Difesa
Tantissimi sono i giocatori di serie A1 che hanno chiuso la stagione regolare senza commettere errori difensivi, quindi con una media difensiva “intonsa” (.1000). Per ottenere un ordine non c’è altro modo che considerare le “opportunità difensive” di ciascuno di questi atleti, cioè la somma degli out e delle assistenze completate dagli stessi, per l’assioma che maggiori sono le possibilità difensive, maggiore è anche la probabilità di commettere errori. Dunque, in questa classifica, condotta dal grossetano Kelly Ramos (251 opportunità), i bolognesi Liverziani (152) e Frignani (91) occupano il 3° e 4° posto, Gasparri (84) il sesto e Landuzzi (66) l’ottavo. Dopo i due ricevitori Ramos e Rubboli (ruolo che consente di ottenere molte eliminazioni, ricevendo gli strikeout dei lanciatori, e meno esposto ad eventuali errori, viceversa rischiano palle mancate), i migliori del lotto sono gli esterni/prima base Liverziani e Frignani, sostanzialmente una conferma rispetto alla scorsa stagione. Per il secondo anno consecutivo la coppia non commette errori in regular season e per quanto riguarda il capitano le stagioni regolari senza errori sono tre. Una tiratina di orecchie invece per Pantaleoni e Bautista, che con i loro 10 errori entrano nella top 5, anche se in ottima compagnia (Sheldon li precede con 11 e Gomez con 16), a dimostrare come non sempre gli errori commessi indicano l’efficacia difensiva per un giocatore, considerato che il terza base e l’interbase sono i ruoli statisticamente più esposti alla possibilità di commettere errori. I due, a detta di tutti gli osservatori i migliori o tra i migliori del torneo nei rispettivi ruoli, sono stati accreditati della metà degli errori commessi dall’intera squadra.
Rispettivamente con 238 e 235 PutOuts, Angrisano e Connell sono stati i biancoblu a completare più eliminazioni (8° e 9° in classifica), mentre Bautista è quarto come numero di assistenze (134). Lino Connell è il giocatore che ha partecipato a più doppi giochi difensivi (36) seguito al 7° posto da Bautista (29). Angrisano infine è secondo nei colti rubando (14) dietro a Baez (15) e non ci sono ricevitori biancoblu ad aver subito abbastanza rubate da entrare nella top 10.

Monte di lancio
Non poche le statistiche che vedono i pitcher della Fortitudo Italeri protagonisti, a partire da quella più apprezzata, la media punti guadagnati sui lanciatori. In questa speciale statistica e nelle altre maggiori si considerano i lanciatori impiegati per almeno 42 riprese nel corso della regular season, dunque i candidati biancoblu sono Matos (83 ip), Cillo (81), Betto (68.1) e Vargas (42.2). Ebbene, a rincorrere il riminese Gustavo Martinez (era 1.17) troviamo proprio Cody Cillo (1.34), seguiti dai rilievi Looney (1.46) e il nostro Vargas (1.48). Il settimo posto di Matos (1.84) non va sottovalutato, in relazione al numero delle riprese lanciate (83). Chi ha lanciato più di lui (Mikkelsen 98.2, Natale 93.2 e Richetti 93.1) ha anche una media pgl superiore al pitcher dominicano. Fabio Betto (3.56) è in classifica al 18° posto, preceduto da soli due lanciatori di scuola italiana: Richetti (10°) e Ginanneschi (14°).
Come numero di vittorie, Cillo guida la classifica ex aequo con Richetti (9 vinte), mentre Betto e Matos sono al quarto posto (7). Come numero di strikeout ottenuti domina su tutti l’ex biancoblu Carlos Richetti (96), così come per quanto riguarda gli strikeout “guardati” (39), precedendo proprio Cody Cillo (32), che è settimo negli strikeout totali (65). Matos è terzo negli strikeout totali (82) e quarto in quelli guardati (22). In questa specifica è molto utile la media degli strikeout ottenuti ogni 9 riprese (K/9ip), che rende giustizia ai lanciatori che hanno tirato meno inning. In questo caso domina il “goto” Collina (12.54), ma segue a ruota Martin Vargas (10.34), con Richetti che scende al sesto posto e Matos (8.89) all’ottavo. In questa classifica si inserirebbero bene alcuni dei rilievi biancoblu (Milano, George e D’Angelo), visto che superano la media di 8 strikeout ogni 9 riprese lanciate, ma anche in questo caso sono esclusi dal computo per non aver raggiunto il limite dei 42 inning lanciati.
Un’altra media molto interessante è la “opposing batting average”, cioè la media battuta concessa ai battitori affrontati, che vede affermarsi Kyle Collina (.149), ma ancora un biancoblu secondo, Martin Vargas (.172). In classifica anche Cillo, al quinto posto (.188). Anche in questo caso avrebbero ben figurato alcuni rilievi, come Paoletti (.184), George (.198), Delgado (.200) e D’Angelo (.213). Molto importante è anche la statistica dei lanciatori che hanno concesso meno basi per ball, e in termini assoluti Betto (11) è secondo solo a Looney (8), con Matos sesto (14). Andando a scoprire anche in questo caso la media ogni 9 riprese lanciate (BB/9ip) il nostro Fabio Betto balza al comando (1.45), seguito da Looney (1.46) e Matos (1.52). In classifica anche Cillo all’ottava piazza (2.46).
Fra le altre statistiche significative che riguardano il gruppo di lanciatori con più di 42 riprese lanciate, va evidenziato come Vargas e Collina siano i pitcher che hanno subito meno doppi (2), mentre Cillo, insieme ad altri quattro, è l’unico a non aver mai subito fuoricampo (e neanche tripli). Un unico appunto per l’italoamericano è il numero di colpiti (9), che gli vale il terzo posto a pari merito con Nisco (dopo Richetti e Mikkelsen). Non vi sono invece lanciatori biancoblu in posizioni significative per quanto riguarda balk, lanci pazzi, battute di sacrificio concesse e sconfitte. Per quanto riguarda le salvezze, invece (statistica aperta a tutti), i biancoblu Milano e Vargas sono appaiati al quarto posto, avendone ottenute quattro, alle spalle dell’inarrivabile Nyari (7) e del duo Salsi – Florian (5). Infine una curiosità che riguarda i tre lanciatori italoamericani (anche se Milano è ormai da tempo a tutti gli effetti di scuola italiana). Osservando i punti guadagnati concessi da questi tre pitcher, scopriamo che Cillo è a quota 12, Milano a quota 7 e George a quota 3. Davvero pochi e ottime sono le relative medie pgl (rispettivamente 1.34, 2.25 e 0.82). Ma quando hanno subito questi punti i tre lanciatori? La risposta è che li hanno subiti quasi tutti nelle due partite che ognuno di loro ha giocato contro il Grosseto. Infatti Chris George senza i 3 punti subiti nella gara di ritorno sarebbe ancora a 0 pgl, ma anche Milano deve guardarsi dai maremmani, che gli hanno strappato 6 dei 7 punti concessi nel corso della stagione. I biancorossi sono andati “giù pesanti” anche con Cillo, “raddoppiandogli” la media pgl (6 punti su 12), e in questo modo condannandolo al secondo posto nella classifica più ambita dai lanciatori. Dunque, biancorossi indigesti a tre fra i migliori lanciatori della Fortitudo Italeri, una preoccupazione in più per i playoff imminenti.

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