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Il Romeo Neri di Rimini è ancora terreno di conquista. Dopo Empoli, Sassuolo e Triestina, anche il Vicenza passa in casa dei biancorossi che così fermano la loro serie positiva a tre risultati utili. Un successo che non fa una piega quello della squadra di Gregucci, nettamente superiore in tutte le zone del campo, decisivo il duello vinto dai veneti a centrocampo dove Bernardini ha dettato i ritmi ed è andato al tiro quattro volte nel solo primo tempo. Il gol è arrivato al quarto d’ora, merito del cross perfetto di Giani e dell’incornata di Bjelanovic che ha anticipato Sottil. Per tutta la prima frazione il Vicenza ha controllato la sterile reazione del Rimini, i padroni di casa si sono svegliati nella ripresa, ma Vantaggiato ha sprecato solo davanti a Fortin che poi gli ha chiuso l’angolo a metà ripresa. Nell’ultimo quarto d’ora il Rimini si è spento definitivamente.

RIMINI

Il tecnico del Rimini, Elvio Selighini: “Per come ha giocato, è la squadra più forte vista finora al Neri. Sono stati molto bravi nel palleggio, soprattutto nel primo tempo, e ci hanno fatto girare a vuoto, giocando sempre ad un tocco, senza nemmeno curarsi del campo in condizioni proibitive. Loro sono stati molto più bravi ad adattarsi a condizioni ambientali avverse. Sembrava addirittura che usassero altri tipi di scarpe. La linea di demarcazione tra meriti e demeriti, comunque, è sempre molto sottile. Da parte nostra siamo stati poco dinamici in avanti, poi i tanti errori nei passaggi hanno fatto il resto”.

VICENZA

Il tecnico del Vicenza, Angelo Gregucci: “La squadra ha giocato molto bene, tenendo le giuste distanze e facendo con ordine la fase di non possesso palla. Ma non è tutto, perché siamo ripartiti spesso con trame pericolose e incisive e buono sviluppo della manovra. Insomma, devo fare i complimenti ai miei che hanno limitato al massimo la pericolosità degli attaccanti riminesi senza mai soffrire. Il nostro profilo comunque rimane basso: un passo importante verso la difficile partita con il Treviso che arriverà alla fine di una settimana anomala”.

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