Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Direttamente catapultata dalla Campania alla Spagna toccando così la seconda tappa del mini ritiro lontana da Bologna, la Fortitudo affronterà questa sera (palla due ore 19) gli spagnoli del Pamesa Valencia. L’Aquila proverà ad allungarsi la vita europea, ma servirà un mezzo miracolo.

SBANCARE l’arena spagnola sarà la prima preoccupazione per Pancotto e soci, poi l’orecchio sarà teso verso la Germania sperando nel passo falso dei “dragoni” contro Belgrado. Servirà questo incastro per passare il turno, e raddrizzare quantomeno la testa, dopo la serata di Caserta. Valencia in questa prima fase non ha concesso sconti a nessuno (5 vinte, O perse), e difficilmente stasera tirerà il freno davanti alla possibilità di tagliar fuori una potenziale concorrente. In caso di sconfitta la matematica potrebbe ancora non condannare i biancoblù: ci sarebbe difatti un arrivo a tre, con Artland e Fmp che potrebbe premiare l’Aquila favorita da una differenza canestri non disastrosa. Anche in questo caso, servirà però appellarsi alla bontà di altri risultati, ovvero quello che vedrebbe Belgrado sbancare Quakenbrùck. Dovesse però farlo dilagando (almeno di 36 punti), allora i serbi rientrerebbero clamorosamente in corsa. Insomma tutto pare scritto, ma la variabile rimane Artiand: dovesse vincere stasera, l’Aquila è fuori. Brucia allora il suicidio dell’ultimo turno al PalaDozza proprio contro gli stessi “dragoni”, match chiave nel quale la Fortitudo s’è giocata le sue chance europee. «Sarà una partita importante per verificare gli evidenti passi in avanti della squadra dal punto di vista del gioco, della difesa, della personalità e del carattere – è il commento di Pancotto – e andremo in campo con la massima carica possibile. Partiremo con un quintetto inedito. Amo fare queste cose, e ritengo sia importante dare opportunità a tutti. Inoltre voglio verificare certi tipi di scelte che stiamo portando avanti». Servirà non farsi condizionare dal match di Artiand: «Dovremo pensare unicamente a giocare la nostra miglior partita, senza curarci di quello che accade in Germania. Non possiamo controllare le cose».

Categoria: Calcio
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.