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A Roma il Bologna ha giocato bene ma ha perso: il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?
“Prima vorrei dedicare un pensiero, da parte mia e di tutta la squadra, alle vittime del terremoto in Abruzzo e alle loro famiglie: ci sentiamo vicini a tutti loro, siamo sensibili a quello che sta succedendo. Venendo a noi e alla domanda, siamo autorizzati a guardare il bicchiere mezzo pieno: la prestazione di domenica ha dato segnali confortanti in vista delle ultime otto partite che ci attendono e ci stimola a fare ancora meglio. Il fatto che aver giocato bene non è bastato per fare punti significa che occorre fare ancora qualcosa in più. Le prossime partite, poi, sono da “dentro o fuori” e quindi fondamentali per noi: conterà la testa, perché aldilà del fatto fisico, tecnico e tattico, queste sfide saranno da gestire nel migliore dei modi”.

Dovrete anche valorizzare meglio il fattore campo.
“In casa abbiamo trovato difficoltà non certo per una questione ambientale: al “Dall’Ara” i nostri tifosi ci sono stati sempre vicini e si sono dimostrati comprensivi, lamentandosi giustamente solo al termine di partite in cui non è arrivato il risultato atteso ma sostenendoci per tutti i novanta minuti. L’ambiente sinora è stato favorevole e così deve continuare ad essere, ora più che mai: bisogna cercare di far gruppo per arrivare a questo grande obiettivo della salvezza. Alcuni risultati in casa non sono arrivati per altri motivi: avendo giocato spesso a una punta, la squadra ha avuto la tendenza a giocare in contropiede e, quando al “Dall’Ara” si sono presentate delle squadre pari grado e si sono chiuse bene cercando di colpire con le ripartenze, abbiamo trovato qualche difficoltà. Ma la prestazione di domenica a Roma può essere un buon viatico per riprendere la strada giusta”.

Domenica, però, avete giocato con due punte e un trequartista: una squadra che si deve salvare può permetterselo?
“Se la squadra riesce a muoversi in un certo modo anche con un attacco più folto, come per esempio sta facendo il Chievo, non vedo perché no: è una questione di equilibri e di caratteristiche dei giocatori. Può essere anche una buona soluzione, in certe partite in casa che sono da vincere per forza contro squadre che penseranno a difendersi”.

La difesa del Bologna è una delle più battute del campionato: questo dato vi toglie un po’ di serenità quando scendete in campo?
“La poca serenità può derivare non tanto dai gol presi ma dalla situazione di classifica: siamo infatti andati in difficoltà in partite in cui si dovevano prendere i tre punti a tutti i costi. Quando una squadra di medio-bassa classifica coglie due risultati pieni di fila gioca più libera e sciolta, da questo punto di vista: l’esempio del Cagliari è lampante, quando sono venuti qua si vedeva che erano tranquilli e distesi”.

Lo stesso vale per il Chievo, la squadra in cui hai giocato per tanti anni?
“Per condizione psicofisica, attualmente sembrerebbe di sì. Il Chievo non ha un calendario facile, ma tra le squadre che lottano per non retrocedere è la più in forma: sono stati bravi, hanno ottenuto risultati positivi importanti, tra cui il 3-3 di domenica in casa della Juventus. Per noi non è un fatto positivo che il Chievo si sia staccato in questo modo”.

Forse invece è un bene: alla penultima giornata ci sarà Chievo-Bologna e se loro fossero già salvi potrebbe anche essere meglio per il Bologna.
“Ci sono ancora tante partite da giocare, nel frattempo: magari a quel punto saremo più tranquilli noi, questo campionato è difficile e nel calcio non si può mai dire. Io avevo immaginato che il discorso salvezza sarebbe stato chiuso al fotofinish, che la situazione sarebbe stata da gestire nel lungo periodo: non avevo torto. Noi abbiamo la fortuna di avere il destino nelle nostre mani, avendo da giocare molti scontri diretti, a partire quello di sabato contro il Siena (da lì in giù tutte le squadre sono coinvolte nella lotta per la salvezza): saranno determinanti, varranno il doppio, sarà importante non perderli dato che comunque in questo momento abbiamo due punti di vantaggio sulla terzultima

Categoria: Basket
 

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