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QUANTA AMAREZZA nei volti dei biancorossi guidati da coach Massimo Bianchi ed è eloquente il coro dei dieci ragazzi arrivati a Scafati per incoraggiare la propria squadra, tutto rivolto al tecnico che, quest’estate, sembrava proprio essere in procinto di passare sulla panchina scafatese. Nonostante la sconfitta l’Aget ha giocato una buona gara, ha dimostrato di avere le qualità per fare bene nel difficilissimo campionato di Legadue, ma dovrà cercare di colmare un vuoto d’esperienza che potrebbe essere pagato a caro prezzo proprio nelle gare punto a punto come quella giocata al PalaMangano. «Abbiamo avuto la palla per vincere il match — ha commentato coach Bianchi in sala stampa :, ma allo stesso tempo non possiamo pensare che il tutto si riduca all’ultima azione. Abbiamo giocato una buona gara, ma non siamo riusciti a fare tutto quanto ci eravamo prefissati. Sapevano che avremmo dovuto limitare Sneed e Davis. Mentre su Davis abbiamo fatto un buon lavoro, su Sneed eravamo puntualmente in ritardo sui raddoppi ed abbiamo permesso che il centro scafatese ci facesse del male. Vedendo le valutazioni, sembrerebbe che ci sia stata una grossa differenza tra noi e Scafati; questo perché i numeri non possono mettere in mostra il grande lavoro difensivo, la grande passione e voglia di vincere che avevano i nostri ragazzi, molti dei quali esordienti in un campionato così importante».

Categoria: Basket
 

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