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L’Andrea Costa manda avanti le facce fresche e le ambizioni forti di giovani come Gennaro Sorrentino e Matteo Canavesi (presentati ufficialmente ieri mattina al Bar Caffeina) e frattanto pensa a risolvere il rebus guardia americana. Se per Iversen è atteso già oggi o domani l’annuncio (a proposito, la Federazione danese dovrebbe mandare il giocatore a Imola per qualche giorno ad inizio raduno, salvo poi riprenderselo fino al 20 settembre per le partite di qualificazione europea), sul fronte Usa sembra diventata una corsa a due tra i rookie Jaycee Carroll e Bryce Taylor, entrambi molto interessanti. Ecco le loro credenziali.
Carroll. Venticinque anni, nativo di Evanstone (Wjoming) dove ha frequentato l’high school, questa guarda bianca di grande carisma e leadership esce dal college di Utah State (22. 4 punti, 6 rimbalzi e 2 assist di media nella scorsa stagione, con il 52.6% da 2, il 49.8% da 3 ed il 91.9% ai liberi). Le cifre della sua carriera universitaria sono semplicemente da fantascienza (47.%, 45.1%, 43.2% e 49.% da 3, tanto per citare una statistica a caso…). Capace di creare per sé e per gli altri, ottimo penetratore e superbo tiro da 3, Carroll ha fatto vedere ottime cose alla Summer League di Orlando, ma ha brillato meno con i Toronto Raptors a quella di Las Vegas (meno di 6 punti a partita) e questo sembra avergli pregiudicato la strada verso il sogno Nba. Sembra davvero l’uomo perfetto, ma non costa poco e forse vorrà attendere ancora un po’ la chiamata dei professionisti americani.
Taylor. Ventidue anni, nativo di Encino (California), ha prima giocato nelle high school con l’Harvard-Westlake (dove una volta segnò 54 punti), poi nel College con Oregon (14.6 punti e 5 rimbalzi di media nell’ultimo campionato). Ottimo tiratore (storico un suo 7 su 7 da tre contro South Carolina), figlio dell’ex Nba Brian Taylor, questo ragazzo visto recentemente alla Summer League di Treviso (30 punti all’esordio con la formazione Sanson, poi vincitrice del torneo) sembrava vicinissimo a Varese, che poi gli ha preferito Arizona Reid. Descritto come un buonissimo difensore, Taylor ha ben figurato alla Summer League di Las Vegas con i Minnesota (7.4 punti di media, con il 54% da 3) e su di lui c’è la concorrenza di Montegranaro. Meno creativo di Carroll e più esecutore, ha il vantaggio di aver già mentalizzato il passaggio in Europa e di essere abbordabile per le casse di via Valeriani. Ecco cosa dice di lui Tarciso Vaghi, suo coach alla Summer di Treviso e assistente di Bianchi l’anno scorso a Teramo: “Mi ha colpito soprattutto la sua capacità di fare canestro in molti modi: si tratta di un buon atleta che ha talento in tante fasi del gioco, ma sa anche stare dentro un sistema, per il campionato di Legadue mi sembra davvero perfetto. E poi si tratta di un ragazzo di ottima disponibilità”.
Sondaggi. Non sembrano interessare l’ex Rieti e Sassari Russell Carter (23 anni e 193 cm) e l’ex Fortitudo Aj Guyton, per il quale Imola ha comunque effettuato un sondaggio (l’anno scorso al Larissa in Grecia e poi in Svezia ai Sundsvall Dragons). Scartata anche la pista Reggie Williams, guardia rookie che a Las Vegas ha giocato senza brillare con i Dallas.
Casagrande a Jesolo. Sempre ieri, nel corso della conferenza stampa, l’amministratore delegato Domenicali ha ufficializzato il prestito per un anno di Riccardo Casagrande allo Jesolo San Donà, formazione veneta neo-promossa in A1. Presto il contratto triennale che lega l’ala marchigiana al club di via Valeriani sarà prolungato di un’altra stagione (fino al 2009-2010).

Categoria: Basket
 

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