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Sebbene sia stata la sconfìtta più indolore dell’intera stagione, non è mai divertente fare un viaggio di 3.800 km e perdere. Ma contro un Samara che in 40′ si giocava la propria stagione europea, la differenza di motivazioni ha avuto il proprio peso nella volata finale, insieme ovviamente alle assenze di Jamie Arnold (divenuto papa per la seconda volta, la moglie Iris ha dato alla luce Aaron J.) ed Earl Boykins, contro il quale difficilmente Marque Perry si sarebbe inventato un quarto periodo da 21 punti, rimasti a Bologna così come Brett Blizzard, che al momento rimane in bianconero: Ferrara e Virtus non sembrano vicine all’accordo sul buyout dell’italo-americano, e gli estensi – che devono sostituire Apodaca – battono ora altre piste.

PERRY – Di fatto, l’ex Capo d’Orlando ha trascinato i russi alle Top 16, con un gran finale che ha consentito alla squadra di Tikhonenko di rimontare dal -11 del terzo quarto (37-48). Un gap generato dall’ottimo impatto offensivo di Roberto Chiacig, cercato spesso e volentieri dalla regia ordinata di Koponen (una sola persa in 29′), e dalla brillantezza di Keith Langford. Subita la prima rimonta di Perry (64 pari con un gioco da tre del play americano), la Virtus tornava avanti con Langford e Righetti (64-68), ma qui arrivava 1’8-0 decisivo, con Perry, Sljivancanin e – dopo lo sfondamento di Langford sul possesso del pari – i liberi della sicurezza di Demechkin a 11″ dal termine.

TOP 16 – Superato lo scoglio della prima fase in modo convincente – solo Liegi e Cholet hanno chiuso il girone senza sconfitte – la Virtus BolognaFiere guarda ora alle Top 16, che come l’omonima fase di Eurolega sono composte da quattro gironi di quattro squadre ciascuno. La seconda fase, dal 27 gennaio al 10 marzo, promuoverà le prime due classificate di ciascun gruppo ai quarti di finale, che invece saranno al meglio delle tre gare. Le quattro vincitrici accederanno alle Final Four del 24-26 aprile. Nelle Top 16, la Virtus farà parte del pericoloso girone J, in cui l’avversario più insidioso sarà il Galatasaray (secondo nel girone F). I turchi possono contare sull’apporto di veterani come Milan Gurovic, Dejan Milojevic ed Huseyin Besok. Con loro, nel girone ci saranno i tedeschi di Oidenburg – capolista in Bundesliga – e soprattutto il BC Kiev, che ha perso in extremis il primo posto nel gruppo H (l’autentico girone di ferro), visto che il Triumph Lyubertsy ha vinto a Tallin contro il Kalev dopo un overtime. Gli ucraini del presidente Alexander Volkov, allenati dall’ex romano Sasa Obradovic, possono contare su nomi di prestigio come Scoonie Penn, Clay Tucker (8 punti contro Francoforte, al rientro dopo un lungo infortunio), più l’ex trevigiano Manu Markoishvili e il bosniaco Kenan Bajramovic, che con Mariupol due anni fa sconfisse la Virtus nella Final Four di Eurocup a Girona.

Categoria: Basket
 

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