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A poco più di 48 ore dalla seconda sfida in dieci giorni tra l’Olimpia Milano e la Virtus la situazione non è delle più rosee. Stando a quanto sembra ci sono due giocatori, uno per ogni squadra fortemente in dubbio. Stiamo parlando di Peppe Poeta che sabato ha rimediato una lieve distorsione alla caviglia. L’averci giocato sopra ovviamente ha peggiorato la cosa, provocando un guaio al polpaccio che ieri l’ha tenuto fermo. Dal fronte milanese invece, Stefano Mancinelli, ha rimediato una distorsione al ginocchio con interessamento al bicipite femorale. Nessuno dei due pensa minimamente di voler saltare la gara infatti entrambi fanno terapie e lavorano per essere pronti per giovedì, anche se la situazione del play bianconero pare meno problematica di quella dell’ex Fortitudo di coach Scariolo. Detto questo, entrambe le squadre arrivano alle Final Eight in un momento non certamente ideale. La Virtus dopo due sconfitte di fila, con quella di Cremona davvero inaspettata e per questo ancora più dolorosa,e Milano che ha perso di 10 con Sassari. Dopo la grande gara contro Bologna, Milano ha dimostrato che la guarigione dopo la lunga striscia negativa non è ancora arrivata ha salvare la squadra. La Virtus fa un uso scarso della panchina, non perchè Finelli non si ricorda della possibilità di ruotare i suoi uomini ma perché in realtà essa non è all’altezza della richiesta e suo utilizzo potrebbe non perorare la causa; invece Milano ha troppi giocatori assortiti male, e il rientro di Hairston, ancora convalescente, ha modificato ancora gli equilibri faticosamente costruiti in sua assenza. Proprio gli equilibri sono difficili da trovare, e la speranza della Virtus è quella di approfittarne giovedì. Milano alla Unipol Arena ha fatto una buona partita, soprattutto difensivamente: però non potrà fare sempre 10/19 da tre , nè la Virtus tirerà sempre i liberi col 40%, nota veramente negativa di quella partita. I bolognesi devono auspicarsi soprattutto un’altra cosa: ritrovare il miglior Sanikidze, che nel girone di ritorno ha 1/17 da tre. Certo le parole di patron Sabatini non sono un ottimo inizio. “Le Final Eight non sono un nostro obiettivo” aveva dichiarato il presidente. Ora le parole lasciano il tempo che trovano perchè quando poi la squadra si trova sul parquet trova la carica ideale per combattere fino all’ultimo secondo,e trovarsi davanti Milano aiuterà. Anche perchè poi c’è da considerare che quest’anno l’equilibrio regna sovrano e c’è davvero una chance per tutti, anche se negli ultimi tempi, come era prevedibile, Siena ha messo la freccia e ha distaccato le rivali in campionato.

Categoria: Basket
 

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