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Il sacco di Pesaro ha significato tanto per la classifica della Virtus ma pure per i suoi tifosi, che da sempre hanno in atto una rivalità a dir poco accesa con i supporters marchigiani. Ora però urge guardare avanti, perché il calendario mette in fila un’altra trasferta, stavolta a Caserta. Si tratta, inutile ricordarlo, della rivelazione dello scorso campionato, che magistralmente condotta da Pino Sacripanti (allenatore sottovalutato se ce n’è uno), fu primattrice di una stagione fantastica, che portò al 2° posto assoluto in regular season (dietro alla sola Siena), e terminata ad un solo passettino dalla finale scudetto. Quest’anno, nonostante siano stati confermati quattro quinti dello starting five, la formazione casertana ha iniziato in modo negativo: le sconfìtte dei bianconeri campani sono finora quattro su quattro, nonostante domenica scorsa, in casa dei campioni d’Italia di Siena, i ragazzi di Sacripanti siano andati vicinissimi a sbancare lo storico Palasclavo. La sfuriata post-Pesaro di Claudio Sabatini ha di certo ottenuto un risultato: ha cancellato ogni tentazione di andare a Caserta sabato sera con un po’ di pericolosa sufficienza. Se questa Virtus vuole davvero provare a sedersi al tavolo delle grandi deve affrontare la Pepsi con la stessa umiltà e la stessa determinazione che avrà Caserta, che tra l’altro potrebbe essere distratta per la successiva partenza dell’interminabile trasferta europea di Samara, che ha motivato l’anticipo di sabato. Da ultimo, va segnalato l’andamento ondivago degli ex allenatori bianconeri: se Renato Pasquali da ieri è il nuovo Responsabile del Settore Giovanile di Treviso, Matteo Boniciolli (che lo sostituì sulla panca bianconera) a causa del -21 di ieri a Malaga sta seriamente rischiando l’esonero a Roma.

Categoria: Basket
 

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