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Lo sport bolognese ha un orario unico, domenica alle 18. Quando giocheranno contemporaneamente il Bologna in casa con il Sassuolo, la Fortitudo a Treviso e la Virtus in casa con Ravenna.
Parlando della palla a spicchi la Fortitudo continua ad avere acciacchi di varia natura , con giocatori non al meglio. Nulla che possa spaventare, specie sulla presenza la domenica sul parquet, ma è chiaro che un conto è allenarsi al 100%, un conto è avere il freno a mano tirato.
Per la prima volta da tempo immemore, ieri la squadra si è allenata al completo e domenica Boniciolli dovrebbe averli tutti a disposizione. Dall’altra parte c’è Treviso e la sua tradizione. Tanto che dopo il derby questa è comunque la partita più sentita del campionato. Non serve andare a ricordare quando la sfida valeva scudetti e posizioni importanti in Eurolega, perché comunque la rivalità tra le due piazze si è riaccesa nei mesi scorsi, con la serie playoff. Sulla tolda di comando c’è sempre coach Pillastrini, che quest’anno proverà a far di meglio con una truppa abbastanza confermata. Specie negli italiani, con il giovane Moretti e gli ex Virtus Negri e Fantinelli a tenere alto il vessillo dell’italianità. Nuovi invece gli americani, con l’ala DeCosey (9 punti di media fin qua) e l’ala forte Perry (13 punti e 8 rimbalzi). In area confermato anche Ancellotti, 8 rimbalzi di media.
In casa Virtus, dopo una settimana abbastanza tranquilla dal punto di vista fisico, c’è l’occasione con Ravenna per portare a casa la quarta partita consecutiva, e mettere altro fieno in cascina in vista di un paio di trasferte consecutive future. La partita però non è di quelle che si possono sottovalutare, e non bisogna assolutamente fare l’errore di pensare che la quarta vittoria arrivi “naturalmente” dato che si gioca ancora in casa. Bisogna mantenere alta la concentrazione e partire dall’atteggiamento difensivo, con quella intensità che è divenuta il marchio di fabbrica della Virtus di questo inizio di campionato. E vedendo quanto il coach insiste su questo aspetto, è lecito aspettarsi che l’approccio alla partita sia quello giusto, di una squadra umile e affamata al tempo stesso. I romagnoli, solo domenica scorsa, sono riusciti a mettere sotto scacco la Fortitudo per un bel po’, cedendo solo nel finale. Questo senza dimenticare che per i giallorossi l’ala forte Smith era ad un quarto di servizio per via di una influenza. Due vinte e una persa per coach Martino, che ha alle sue dipendenze due ex delle giovanili bianconere, Masciadri, ala forte da 7 punti e 4 rimbalzi, e Gherardo Sabatini con 7 punti di media ma che si fonda sugli americani Marks (esterno con 21 punti nelle mani con il 52% da 3) e Smith. Attenzione anche all’ex Fortitudo Chiumenti e al regista Tambone.

Categoria: Basket, Sport
 

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