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CENTRO in Europa e ala forte in Nba. Basterebbe questa affermazione per mettere a tacere una querelle che da un po’ di tempo investe la Virtus e in particolare Sharrod Ford. «So che su questa questione si è discusso molto – racconta lo stesso Ford – ma la realtà è che io credo di poter giocare in entrambe le posizioni perché in difesa penso di poter marcare sia i numeri 5 che i numeri 4. Purtroppo l’essere impiegato come secondo lungo ha coinciso con un momento difficile per tutta la squadra e questo ha creato qualche dubbio sul mio utilizzo ma io, come penso il resto dei miei compagni, sono a disposizione dell’allenatore, spetta a lui decidere come utilizzarmi». Con Milano lei è stato schierato come centro e la sua prestazione è stata tra le migliori da quando è in Virtus. Anche questa è una coincidenza? «Non si possono fare molti paragoni con il passato perché il nostro reparto è cambiato con l’arrivo di Terry. Viste le sue caratteristiche fisiche è molto probabile che io giochi più vicino al canestro rispetto aquanto succedeva prima. La squadra ha avuto dei problemi e con i mezzi a nostra disposizione si sono percorse alcune strade, ora i mezzi sono diversi e ne percorreremo delle altre». Nel mese di febbraio vi giocherete buona parte del vostro futuro. In ballo c’è la qualificazione ai playoff di Eurochallenge e la possibilità di conquistare la Coppa Italia. Siete pronti? “Per noi queste sono due grandi opportunità. Questa sera giochiamo in casa contro l’Ewe Basket Oldenburg. Loro comandano il campionato tedesco mentre noi abbiamo appena ottenuto una bella vittoria contro Milano. Ottenere un successo significherebbe raggiungere la terza vittoria consecutiva nel giro di una settimana, sarebbe un bei messaggio positivo soprattutto per noi stessi e per il nostro pubblico. Se interessa, penso che oggi sarò schierato come numero 5 semplicemente per il fatto che non abbiamo avuto il tempo di provare nuove soluzioni. Sicuramente la Coppa Italia è una grande occasione per noi, abbiamo il vantaggio di giocare sul nostro campo e dobbiamo fare in modo che questo non si trasformi in uno svantaggio. Stiamo lavorando per tagliare questi due traguardi ma quando si gioca a livelli così alti non si può non tenere conto della forza degli avversari”. L’anno scorso un’ottima stagione a Montegranaro, quest’anno alla Virtus. Quali sono le maggiori difficoltà che ha incontrato? «Non pensavo fosse così duro giocare in un club dalla tradizione così vincente. Tutti si aspettano sempre il massimo, magari tu lo hai dato ma se comunque la vittoria non è arrivata, nell’aria si respira che lo sforzo è stato inutile, anche se quella sconfitta ti servirà per crescere. E’ uno stimolo che costringe sempre a lavorare per superare le tue capacità». Insomma ha ragione il patron Claudio Sabatini quando dice che bisogna sorridere di più. «Mi ha sorpreso il fatto che nonostante la squadra abbia avuto tanti alti e bassi, il pubblico sia stato sempre presente e ci abbia sempre fatto sentire il suo sostegno. Però in alcune situazioni sdrammatizzare aiuta, è vero che abbiamo perso male alcune gare, ma siamo ancora in lotta per il secondo posto». Nel suo futuro vede Nba o Eurolega? «In entrambi i casi sarebbe un ulteriore salto di qualità nella mia carriera. Non mi è mai piaciuto guardare al futuro troppo lontano, preferisco pensare a quello immediato. Oggi il mio obiettivo è battere 0ldenburg, tra venti giorni sarà quello di vincere la Coppa Italia e poi di portare la Virtus in Eurolega. Disputare l’Eurolega con la maglia bianconera non mi dispiacerebbe, ma siccome prima dobbiamo arrivarci, è meglio concentrarsi solo su questo obiettivo».

Categoria: Calcio
 

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