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Dopo una partita straordinaria per intensità, risolta solo al supplementare, la Virtus Bologna di Matteo Boniciolli espugna Roma e si conferma seconda forza del campionato. La foto della giornata è senz’altro la magia di Boykins, che all’ultimo secondo dei regolamentari, dopo aver appena fatto una boiata, ha avuto la classe e la freddezza di infilare il canestro che ha mandato tutti al supplementare, che ha visto l’inerzia bianconera prevalere e alla fine trionfare. E’ stata una partita difficile per il play bianconero, che ha alternato momenti in cui è stato letale ad altri in cui si è fatto praticamente annullare da Giachetti. Ma la magia a 36” dalla sirena cancella la lavagna, perché è grazie a quella che si è qui a commentare una vittoria e non una sconfitta. Poi bisogna parlare di tante altre cose. Della difesa, straordinaria, in particolare di Righetti e Langford, che ha mandato totalmente fuori giri Becirovic (col quale ha avuto anche qualche scambio di opinioni dopo un contatto proibito). Della vittoria a rimbalzo, con Ford protagonista assoluto a quota 13, e dell’ottima percentuale da tre punti (11/18, 61%), frutto di momenti di ottima circolazione e della mano fatata dei tiratori bianconeri; nel supplementare sono stati i tiratori per eccellenza, Righetti e Vukcevic, a deciderla.
Roma ha tanto da recriminare. Senza Brezec, Repesa ha trovato in Hutson (27+7) un terminale pazzesco, che a lungo ha tenuto su da solo i suoi. Molto bene anche Ray (19), che però è uscito dalla partita dopo una veemente protesta contro l’arbitro Sahin per reclamare un fallo. Non ha preso tecnico, ma da lì non ne ha più combinata una giusta. In ogni caso la Lottomatica conduceva di 6 punti a 1’17 dalla fine, grazie soprattutto a una difesa davvero soffocante, che aveva costretto La Fortezza fin lì ad appena 6 punti segnati in 9’ di ultimo quarto. Peccato mortale finire ai supplementari (e poi perdere) in una situazione così. Malissimo Becirovic, che ha avuto solo un momento di lucidità offensiva nel quarto periodo. Prima e dopo boiate a ripetizione (4/12 al tiro, 4 perse). E male anche Gabini e De La Fuente, tenuti forse in campo troppo rispetto al pochissimo prodotto.
Cronaca: in contumacia Chiacig c’è Malagoli in quintetto, che all’inizio fatica molto contro Hutson. La Fortezza comunque tiene, e tocca anche il +6 (6-12) con alcune palle recuperate e il buon impatto di Vukcevic e Righetti. Roma però non sta certo a guardare e si rifà immediatamente sotto, trovando punti prima con Jaaber e poi con Ray: 19-20 alla prima pausa.
Nel secondo quarto straordinario impatto di Giachetti, che segna 6 punti e difende benissimo su Boykins. La Lottomatica mette il naso avanti e conquista anche 5 punti di vantaggio (32-27) ancora con un super Ray. La reazione bianconera è affidata a Righetti e Koponen, che firmano un 7-0, ma risponde Hutson. 4-0 tutto suo per il 36-34 dell’intervallo, prima del quale c’è anche qualche storia tesa tra Becirovic e Langford, i due peggiori del primo tempo.
Dopo la pausa non segna più nessuno. Boykins deraglia a ripetizione, e Roma sbaglia tutto lo sbagliabile, ma mantiene comunque qualche punto di vantaggio. Un grande Vuckevic riporta a contatto i suoi con 8 punti consecutivi, Roma tiene con Ray ispirato, e il periodo di chiude con una tripla da metà campo di tabella di Boykins. 54-57 al 30°.
Ultimo quarto da vietare ai deboli di cuore. La Virtus (Bologna) non segna mai, ma proprio mai, e lentamente affonda subendo il 6-0 del risorto Becirovic, e recrimando anche su varie scelte arbitrali (scandaloso un canestro buono dato a Becirovic su stoppata pulitissima di Ford) si trova sotto di 6 lunghezze (69-63) a 1’17 dalla fine. Sembra finita, ma non è così. Due liberi di Giovannoni per il -4, due errori di Roma e la glaciale tripla di Righetti per il -1 a dieci secondi dalla fine. Fallo su Jaaber che ne sbaglia uno. Ultima azione per Boykins, che prima fa una mezza follia saltando e scaricando in aria a Becirovic, che però non la controlla; la palla torna in mano a Boykins, che a 36” dalla fine infila il cesto del pareggio. E’ overtime, e nel supplementare la Virtus ritrova la via del canestro, grazie soprattutto alla triple di Righetti, Boykins e Vukcevic . Roma regge, grazie allo straordinario Hutson, ma piano piano si scolla, anche perché Becirovic viene cancellato dal campo dalla strepitosa difesa di Langford. E’ dello sloveno l’errore decisivo, sul -2 a 25” dalla fine. Boykins e Langford dalla lunetta non perdonano, e vince la Virtus (Bologna) per 86 a 80.

Categoria: Basket
 

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