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La Virtus a Ostenda – squadra che per un anno e mezzo era stata di Matteo Boniciolli – chiude la pratica-qualificazione alla seconda fase di Eurochallenge, ottenuta con due gare di anticipo. Ora i bianconeri devono difendere il primo posto, e, per presentarsi alle Top 16 come testa di serie numero uno del proprio girone, basterà anche un solo successo (in caso di due sconfitte, difendendo il +2 ottenuto a Tartu), grazie anche all’inatteso -22 casalingo del Tartu Rock contro Samara. Intanto, la V nera si gode il successo più largo in questo girone di Coppa, propiziato dai sei uomini in doppia cifra (i sei protagonisti delle rotazioni, visto che dal settimo in poi nessuno ha giocato più di 13′), oltre che dal predominio a rimbalzo (39-27).

MANCA IL KO – Nel caloroso impianto della città sul Mare del Nord, e contro un Telindus che rispetto all’andata – oltre al cambio di allenatore, con la promozione del pesarese Umberto Badioli al posto di Sharon Drucker – non presenta lo spauracchio Fazekas (tornato negli States per un infortunio al pollice), la V non ha un avvio brillantissimo, e patisce la mano educata di Haryasz e Bauer (5-2). Ford è il più reattivo, e scuote la squadra, mentre Koponen ripete il brutto avvio di Tartu (due perse nei primi 3′). La scossa arriva con Langford e con l’entrata in partita di Righetti, che da il primo vantaggio esterno (7-8). Il primo allungo è invece del sesto uomo di lusso Arnold, che con il suo primo canestro chiude il break di 11-2 (9-15). Ma gli sforzi dei bianconeri vengono vanificati dal play Lionel Bosco, tra i migliori anche all’andata, che si presenta con le due triple del pari ad inizio secondo periodo (20-20), inframezzati da una palla rubata a Boykins. La V continua a menare le danze, trovando dall’ispiratissimo Arnold, Righetti e Boykins i canestri per scappare due volte sul +10, la seconda con la tripla dell’americano-israeliano (12″ all’intervallo) in chiusura di tempo (36-46). Eppure non basta ancora per scrollarsi di dosso Ostenda, che apre la ripresa con il 7-0 di Devin Green e Mike Bauer. L’ex teramano Green segna la tripla della nuova parità (50-50), a cui risponde Sharrod Ford con il primo canestro pesante della sua stagione (tappa importante nella metamorfosi verso il ruolo di ala grande). La parità regge fino ad inizio quarto periodo, sebbene Langford e Arnold si rivelino spine nel fianco per i belgi. E’ ancora Bosco, infatti, a pareggiare a quota 65, a 9″ dalla fine.

DECIDE ARNOLD – E’ di Arnold lo strappo decisivo, sfruttando i primi errori della gara di Bosco (palla perse e successivo errore sull’arresto e tiro). Langford e Ford puniscono, prima che Boykins e il solito Arnold rifiniscano il break di 17-5 (70-82) che fiacca le ultime resistenze di Ostenda e mette al sicuro il passaggio del turno per la V nera.

Categoria: Basket
 

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