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A OSTENDA per riprendere il passo dopo la stecca di Caserta. Questa sera la Virtus alle 20.30 (l’unico contatto sarà il play-by-play su fibaeurope.com) in Belgio avrà l’occasione, centrando il poker di vittorie, di mettere avanti le mani per il primo posto nel girone di Eurochallenge, ma soprattutto sarà chiamata a redimersi. Il sabato finito male a “pazziare” al PalaMaggiò, con le 29 palle perse che hanno siglato uno storico record negativo per i bianconeri (fino allora erano i primi della classe) necessita di una immediata correzione. Boniciolli ne è ben conscio: «Vincere all’infinito era impossibile. Quando va male, diventa fondamentale la reazione del gruppo. Nessuno l’ha presa a cuor leggero, ve lo assicuro. C’è gente che ha voglia di rimediare e riprendere quello che stava facendo». Stasera quindi si dovrebbe percepire subito quanto la prima battuta d’arresto della nuova gestione abbia rimescolato gli animi bianconeri, apparsi per la prima volta dopo più di un mese poco pugnaci. Tanto per temprarli, la coppa della Virtus continua ad essere logisticamente travagliata. Non è stata un’Odissea come in Estonia, ma quasi. La Virtus è atterrata a Bologna solamente domenica sera, con parecchie ore di ritardo, ma s’è allenata ugualmente prima di andare a nanna. «E nessuno ha protestato – ha detto il coach – nessuna smorfia. Come nessuno ha riso dopo la sconfitta: e ho avuto piacere. Certe volte, dopo una sconfitta, si vedono dei giocatori che dopo 10′ già si mettono a ridere. Dopo il PalaMaggiò invece qualcuno è andato a letto senza cena, tanto era arrabbiato». Ieri a mezzogiorno la Fortezza ha preso un altro jet per il nord Europa, proprio dove Boniciolli ha allenato per due stagioni. «Un’importante esperienza professionale – ha chiuso Matteo – una dura vicenda personale. Ero solo: tornarci è toccante».

Categoria: Basket
 

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