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L’ormai annosa questione riguardante il Paladozza potrebbe finalmente vivere giornate decisive di svolta. Certo, si è già detto così tante volte che l’infausta gestione del palasport di Gilberto Sacrati fosse ormai alla sgoccioli che, giustamente, pochi a questo punto ci credono veramente: ma stavolta, in effetti, qualcosa di nuovo c’è, e visto che essere ottimisti in fondo è gratis, alla fin fine ci si chiede perché non farlo. Le nuove mosse di Palazzo D’Accursio si stanno svolgendo in due fasi diverse e distinte: oggi è stata consegnata a Sacrati la notifica di contestazione da parte del Settore Sport del Comune, che ha dichiarato la società inadempiente per i vari motivi che ben si conoscono. Ora Sacrati e i suoi legali avranno qualche giorno di tempo (presumibilmente sino a fine mese) per presentare documentazione e controdeduzioni, ma in mancanza dei richiesti pagamenti (e parliamo di oltre 6 milioni e mezzo di euro) il Comune dovrebbe finalmente riuscire a passare alla seconda fase, ovvero estromettere l’ex patron della Fortitudo. Tutto questo senza far decadere la convenzione, in modo che un altro soggetto possa subentrare al posto di Sacrati. Su chi, poi, possa essere quest’altro soggetto, si è già detto tutto e l’esatto contrario, ma non è fantascienza ipotizzare una sorta di derby tra Giulio Romagnoli, presidente della Conad SG Fortitudo, che chiede il PalaDozza per il suo progetto di rilancio dell’Aquila, e Claudio Sabatini, che vuole l’impianto di Piazza Azzarita per riportarci la Virtus in certe occasioni, liberando la Futurshow Station per concerti ed eventi, ma anche per avere un controllo totale sugli impianti sportivi della città. Comunque andrà, non si prospettano di certo tempi brevi.

Categoria: Basket
 

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