Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Niente bandiere bianche. Niente rese. Niente depressioni. E, al contempo, niente allarmi rossi. Niente drammi. Niente tragedie.
In casa Trenkwalder, passata un po’ la bufera domenicale, si punta a spegnere i falò divampati qua e là, a rinserrare le fila e a guardare avanti. Per cercare di trovare le soluzioni migliori per uscire in fretta da questa mini-crisi di inizio stagione e tornare competitivi.
DIALOGO. Nelle prossime ore ci sarà una sana e serena chiacchierata tra i dirigenti biancorossi e Franco Marcelletti.
L’obbiettivo è uno solo: capire quali siano i problemi, provare a metterli a nudo per affrontarli e, soprattutto, superarli. In casa Trenkwalder nessuno ha voglia di fare ribaltoni e si considera un valore aggiunto l’esperienza del coach casertano.
Proprio per questo ci si confronterà con lui per decidere come muoversi. La società è pronta ad intervenire, eventualmente, sul mercato: sia in uscita, se si decidesse che i sei piccoli per tre soli ruoli sono eccessivi e possono creare tensioni, sia in entrata, se Marcelletti dovesse dire che sotto canestro la coperta è troppo corta. La volontà è quella di non lasciare nulla di intentato per rendere l’attuale squadra competitiva ai massimi livelli.
OBBIETTIVO. Tutto questo rientra nell’ottica dei programmi ambiziosi del club cittadino. Le tre sconfitte nelle prime cinque gare stagionali non hanno scalfito di una virgola i sogni biancorossi. La volontà è quella di provare a conquistare la promozione e quindi non si vuole lasciare nulla al caso proprio per cercare di salire al piano di sopra.
Tra l’altro ora il calendario della Trenkwalder si ammorbidisce un po’ e i reggiani sono attesi da un paio di partite (domenica a Rimini poi in casa con Roseto) decisamente abbordabili. Un’eventuale doppia affermazione in otto giorni spegnerebbe tutte le critiche e le polemiche. E ridarebbe fiato alla squadra di Marcelletti che potrebbe rilanciarsi.
E’ quello che si spera nelle stanze dei bottoni biancorossi dove, comunque, il messaggio è uno solo, chiaro e forte: gli obbiettivi non cambiano, continuiamo a pensare in grande.

Categoria: Basket
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.