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Nulla da fare per la Trenkwalder sconfitta nella prima gara del trofeo «Marco Carrara» dal Livorno dell’ex capitano e allenatore biancorosso Sandro Dell’Agnello. A parziale scusante della formazione di Franco Marcelletti, le assenze pesanti nel reparto lunghi. Come già nell’amichevole di sette giorni fa con la Fortitudo Bologna, l’allenatore biancorosso è stato costretto a fare a meno di Infante (ancora impegnato con la nazionale) e degli infortunati Heinrich, Melli e Masoni. Dall’altra parte della barricata, invece, il Livorno lamentava il solo Kemp acciaccato rimasto in campo soltanto per 8’.
L’inizio del match promette scintille visto che la fisicità sotto le plance la fa da padrone, con violenti scontri fra Bagnoli e il giovane Ancellotti. Per i reggiani si capisce fin da subito che sarà una serata all’insegna della Young-dipendenza, visto che il folletto della Trenkwalder segna i primi quattro punti per i suoi e, alla fine, risulterà il miglior marcatore della squadra biancorossa. Il primo allungo di Livorno arriva con la tripla di Boyette (13-8) e da lì in poi i labronici rimarranno sempre in testa. Reggio si risveglia nel finale con l’affondata di Maestrello che chiude i primi dieci minuti (20-14).
L’ex reggiano Dell’Agnello schiera la coppia di lunghi di riserva (Foiera e Simeoli) a inizio secondo quarto, mentre gli emiliani trovano quattro punti consecutivi da Vay.
Dall’altra parte Bagnoli inizia a far capire, però, di che pasta è fatto e con cinque punti consecutivi riporta la Bl avanti (29-22) al 14’. Grazie alla verve del giovane Ancellotti, la Trenkwalder trova addirittura il pareggio al 18’ (32-32) prima di andare all’intervallo lungo sotto di una lunghezza. Boyette continua a martellare il canestro avversario a inizio terzo quarto (44-37) al 24’ fino ad arrivare al parziale di 7-0 completamente griffato da Marco Rossetti che dà la svolta decisiva al match (55-39) al 28’. Reggio Emilia si smarrisce completamente, e Marcelletti non le manda certo a dire ai suoi viste le ripetute urla, e in dieci minuti segna la miseria di sei punti. Nell’ultima frazione, Alvin Young prova a ridare la scossa ai suoi (60-46) al 32’ grazie alle illuminazioni di un positivo Fultz. Nonostante lo sforzo, ci pensa Boyette a ristabilire le distanze con uno spettacolare gioco da tre punti (63-46) al 33’. Coach Marcelletti capisce che oramai non c’è più niente da fare per il successo e allora impone ai suoi una difesa asfissiante sui portatori di palla labronici. Dall’anonimato spunta Bryant Smith, inesistente fino a quel momento che trova 8 punti in un amen, mentre sulla sponda livornese ci pensa sempre Bagnoli a trovare il canestro giusto. E’ lo stesso Smith a riavvicinare la Trenkwalder (65-57) al 36’, ma la gara è ormai decisa.

TDSHOP.IT LIVORNO – TRENKWALDER: 72 – 62
TdShop.it Livorno: Casella ne, Saccaggi 4, Giuri 6, Boyette 24, Rossetti 13, Kemp, Bagnoli 16, Ostler 5, Simeoli, Foiera 4. All. Dell’Agnello.
trenkwalder Reggio Emilia: Vay 4, Maestrello 6, Smith 14, Fultz 12, Young 18, Carra 2, Defant 1, Derraa, Skornik, Ancellotti 5. All. Marcelletti.
Arbitri: Pasetto, Conti e Masi.
Note: oarziali tempi 20-14, 35-34, 58-40.
Dopo la sconfitta con la formazione allenata dall’ex biancorosso Sandro Dell’Agnello la Trenkwalder affronterà alle 19 di oggi la vincente della sfida fra Pistoia e Sassari (giocata ieri sera) nella finalina per il terzo posto del torneo «Carrara».

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