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A poche ore dall’esordio nel campionato di Legadue 2008-09 (domenica alle 20 al Bigi contro Venezia), Stefano Landi vede la nuova Trenkwalder di Marcelletti un po’ più forte rispetto al gruppo della passata stagione. Il presidente della Pallacanestro Reggiana è soddisfatto di quanto ha visto in questa fase precampionato, e colloca la Trenkwalder fra le squadre più forti del torneo, assieme a Venezia, Casale Monferrato, Soresina e Varese. Per Landi l’obiettivo minimo sono i play off, ma a suo giudizio la squadra può lottare anche per la promozione diretta.
Qual è il clima in casa Trenkwalder alla vigilia del campionato?
«Sento sensazioni positive – risponde Landi -. Ho visto in campo la squadra venerdì al torneo di Pavia e mi pare che la situazione sia buona, anche se stiamo ancora recuperando gli infortunati, l’ultimo dei quali, Heinrich, non salterà alcuna partita, nonostante la frattura al naso, perché giocherà con una maschera. Partiamo con grandi motivazioni, quindi le sensazioni sono positive».
Quale opinione si è fatto della squadra, dopo l’innesto estivo di molti giocatori nuovi?
«Ho visto la squadra in crescita durante il precampionato: prima con la Fortitudo, poi con l’Armani Milano (la gara più bella, forse perché giocavamo al Bigi e volevamo fare bella figura) e infine al torneo di Pavia. A prescindere dai risultati, ho visto una Trenkwalder in crescita».
Come ha visto i singoli, soprattutto quelli nuovi?
«Mi sono focalizzato su quelli che non conoscevo. Mi pare che abbiano avuto tutti un buon impatto, da Fultz a Smith (grande partita con l’Armani) e Heinrich, nonostante i problemi fisici. Carra e Masoni, entrambi al rientro a Reggio, secondo me ci faranno fare un bel salto. Filippo è cresciuto molto rispetto a quando giocava a Reggio; è un ottimo elemento. Marco è sempre su un ottimo livello».
Nicolò Melli?
«Merita un discorso a parte. E’ cresciuto tanto, come è nelle sue e nelle nostre aspettative. Possiamo cominciare a parlare di lui come un giocatore vero, nonostante la giovane età. Naturalmente non dobbiamo dimenticarci che ha 17 anni, e che l’esperienza e la capacità tecnica si acquisiscono con il tempo».
Si sente dire che la squadra attuale è più forte di quella della passata stagione. Condivide?
«Molto sinceramente, la squadra attuale è un po’ più forte di quella dell’anno scorso. Ma mi permetto di aggiungere che, secondo me, anche il livello medio delle squadre di Legadue è più alto rispetto ad un anno fa. L’anno scorso c’era Caserta una spanna davanti a tutti; Ferrara mezza spanna avanti, e poi tutte le altre squadre più o meno allo stesso livello. Quest’anno ci sono 4 o 5 squadre che possono puntare alla promozione diretta. Tra l’altro, incontreremo queste squadre nella primissima parte del campionato, a cominciare da Venezia, neopromossa ma con grandi ambizioni».
Il gruppetto delle big comprende anche Reggio?
«Certamente sì, anche se noi, come l’anno scorso, abbiamo come obiettivo l’accesso ai play off, da raggiungere nella migliore posizione possibile. La Trenkwalder ha i numeri necessari per fare un campionato di alto livello. Di sicuro non è una squadra ammazza-campionato, ma può e deve veleggiare nella parte alta della classifica».
Quali sono le altre favorite di questa Legadue?
«Non seguo i risultati del precampionato, perché mi smentirebbero. Dico Venezia, Casale, Soresina e naturalmente Varese. Sono le squadre più importanti. Ho sentito parlare molto bene anche di Veroli, ma non conosco la squadra nuova».
Pur con tutte le incognite di questa fase precampionato, un pensierino alla promozione diretta lo fa, oppure pensa solo ai play off?
«Magari arrivasse la promozione diretta. Noi giochiamo sempre e comunque per vincere, e considerando che la squadra mi sembra un po’ più forte di quella dell’anno scorso, non mi pongo limiti. Però non abbiamo, obiettivamente, una squadra sulla carta in grado di uccidere il campionato, quindi puntiamo a vincere più possibile e ad arrivare come minimo ai play off».
Come vede Marcelletti in questo periodo? «Carico» come di consueto?
«Carico al punto che a volte lo dobbiamo “scaricare”, nel senso che lui dà sempre tutto quello che ha. In tutte le uscite pubbliche di questo periodo ha sempre espresso soddisfazione per la campagna acquisti e per i giocatori che si trova ad allenare. Finora la squadra ha iniziato bene. Poi continueremo ad inserire i giovani: avremo buoni minuti dai vari Defant e Ancellotti. Purtroppo non li avremo da Campani, che rientrava nei nostri piani, ma d’accordo con la famiglia e i medici abbiamo preferito farlo operare per risolvere i problemi fisici. Rientrerà tra qualche mese».
La campagna abbonamenti volge al termine. E’ stata superata quota 1.800, un po’ al di sotto rispetto alle 1.916 tessere vendute l’anno scorso.
«Sono veramente soddisfatto, perché da anni abbiamo uno zoccolo duro che si attesta attorno ai duemila abbonati. Al momento c’è ancora qualche ritardatario, ma sono fiducioso. So che, se la squadra saprà meritarselo, avremo sempre il Palabigi pieno, superando le tremila presenze di media».
E la campagna sponsor?
«Anche in questo caso abbiamo ormai uno zoccolo duro formato da molte aziende che continuano a darci fiducia. Sono molto contento, anche perché gli sponsor diventano anche grandi tifosi».

Categoria: Basket
 

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