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In casa Virtus, il caso Kemp, già divenuto telenovela, diviene ora un autentico giallo. L’americano arriverà a Bologna domattina, aspettandosi una sonora multa per il ritardo nel rientro ma convinto di poter ritornare in squadra: così la pensano anche coach Lardo, che ha talmente faticato a creare il gruppo da non voler gettare tutto a mare e ricominciare, e pure il g.m. Faraoni, da sempre poco propenso a gesti altisonanti. Chi, invece, ai gesti altisonanti è abituatissimo, sino a farli divenire il proprio stile di vita, è il proprietario Claudio Sabatini che, non senza ragione, afferma che Kemp ha davvero abusato della pazienza societaria, e che i comodi suoi li può tranquillamente andare a fare da qualche altra parte. Dietro questa rigidità, oltre a motivazioni come detto comprensibili, c’è anche la sensazione di poter realizzare da questa vicenda un notevole ricavo economico. Negli ultimi giorni si sono infatti fatte vive diverse società, pronte a rilevare il contratto della guardia statunitense e pure a pagare un ricco buy out. Così la Virtus, unendo la possibilità di un notevole incasso non previsto alla scotto causato dal comportamento in effetti non integerrimo del giocatore, sta in effetti pensando seriamente di far cambiare aria a Kemp, con Pesaro in pole position come futura destinazione ma pure con Reggio Emilia che, in fondo alla Lega Due, sarebbe disposta ad un notevole esborso pur di accaparrarselo. Peccato che, in tutto questo fiorire di affari, ci sia qualcuno che ci rimette, e non poco: questo qualcuno è la Virtus, che, se le cose andassero veramente così, affronterebbe le prossime partite, decisive per la qualificazione alle Final Eight, in formazione largamente sguarnita. Vedremo quindi se le logiche societarie terranno o meno in conto le esigenze della squadra.

Categoria: Calcio
 

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