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«Cari amici, questa settimana è cominciata veramente nella maniera migliore possibile, anzitutto perchè per la prima volta dall’inizio del campionato non dovrò ricorrere alle terapie di routine. Finalmente sto bene, la condizione migliora giorno dopo giorno e, toccando ferro, spero di continuare così e di non aver più bisogno di terapie. Che dire della nostra vittoria di Avellino? E’ stato già detto tutto, non posso fare altro che ribadire la mia soddisfazione. Questo gruppo anche l’anno scorso ha mostrato di possedere una virtù molto importante, quella di reagire nei momenti in cui bisogna reagire, i momenti più importanti. Ed un’altra virtù che abbiamo è quella di non esaltarci e non deprimerci, nessuno sbalzo ma sempre massimo equilibrio, che si vinca o che si perda. Contro l’Air sono stati sicuramente due punti pesanti, perchè colti su un campo difficile in cui tutti ci davano come sfavoriti, ma come dice Mourinho, sono soltanto due punti e battere Avellino vale come battere Milano o Udine. Certo, se non è facile vincere in casa, in trasferta lo è ancora di più, ma non voglio che ci esaltiamo troppo. Ieri abbiamo ripreso a lavorare in palestra pensando a Caserta, un delicatissimo scontro diretto che ci attende domenica prossima: Avellino è già archiviata. Il nostro bilancio dopo sei giornate è decisamente in attivo, perchè affrontavamo tante big e tra le ipotesi da mettere in conto c’era anche quella di non riuscire a vincere nemmeno una partita. A conti fatti, ne abbiamo vinte due, e per poco non abbiamo conquistato anche una vittoria con Milano. Rimpiangere e voltarsi indietro però non serve, mi piace pensare che magari, quella freddezza negli episodi che non abbiamo avuto con l’Armani ci ha aiutato contro l’Air, dove abbiamo fatto tesoro di quell’esperienza ed abbiamo giocato più concentrati e senza pause. La difesa ha funzionato benissimo, perchè tenere Avellino a 66 punti sul proprio campo e costringerli a perdere 19 palloni non è impresa da poco. Forse loro hanno creduto troppo presto di averla vinta, sul +15 a metà del secondo quarto, o forse ci hanno un po’ sottovalutato, perchè durante il riscaldamento li vedevo molto rilassati, magari anche troppo. Però io guardo in casa mia e dico che ho cominciato a crederci davvero quando abbiamo ridotto il parziale dell’intervallo andando sotto di sole sei lunghezze. E nostro approccio dopo la pausa è stato esemplare, eravamo duri e concentrati al massimo, e ad un certo punto anche la pressione si è sentita sulle loro spalle. Mi piace anche evidenziare come a Ferrara la squadra venga sempre sopra tutto: abbiamo vinto anche senza una grande giornata di tiro di Andre Collins. Lui a volte è capace di partite incredibili, ma se tutti sentono fiducia, si può vincere ugualmente. E quel successo alla terza giornata, ottenuto contro la Benetton, alla luce dei risultati che stanno ottenendo i trevigiani, assume un valore ancora più grande oggi. Alla prossima!»

Categoria: Basket
 

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