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Nell’ambito delle presentazioni dei giocatori Virtus, questa volta il sipario si apre sulla prima volta di Keith Langford.

“Voglio intanto salutare tutti i tifosi; sono molto eccitato per questa opportunità, e ringrazio dell’offerta perché la Virtus è un team prestigioso, e il mio entusiasmo per iniziare questa avventura è tale che non vedo l’ora di iniziare gli allenamenti, e di conoscere i miei compagni”

E’ un altro passo in avanti nella tua carriera, come ti senti? “E’ tempo di giocarmi le mie carte e di affrontare la sfida; penso di essere pronto, perché ho avuto esperienze in Legadue, in media serie A, in D-League, un po’ di NBA, e ora è il momento di verificarmi a questo livello, ma credo di poter dire la mia”

Hai già parlato con il coach? Cosa ti farà fare? “Ci siamo sentiti a Las Vegas, quando eravamo tutti convinti che il play sarebbe stato Will Bynum. Ma già mi aveva detto che, in caso lui fosse rimasto in NBA, io avrei avuto anche spazio in regia. Questa cosa mi aveva fatto piacere, e aveva favorito l’accordo tra me e la Virtus; poi ora aspetto solo di parlare con l’allenatore, dato che sono arrivato solo ieri, per vedere che tipo di aspettative avrà su di me”.

Perché non sei riuscito a restare in NBA? “Io penso di aver giocato bene, quando ho avuto spazio a San Antonio, ma ci sono state varie combinazioni: per rendere al meglio dovrei avere contratti lunghi, in modo da dimostrare le mie qualità a chi mi concede fiducia. Loro avevano programmi ambiziosi, puntavano ad un gruppo di esperti, e hanno fatto le loro scelte. Ho accettato la cosa serenamente, ma ora sono contento di essere qui, e cercherò di fare di tutto, dedicando tutta la mia concentrazione, per fare risultati con la Virtus”.

La tua migliore caratteristica è battere l’uomo, è quello che ti verrà chiesto? “Io ritengo di poter fare un po’ di tutto: difendo con energia su tre posizioni, penso di poter tirare meglio di quanto non si pensi, ma non avrò problemi a mettermi a disposizione dell’allenatore per fare ciò che sarà meglio per il bene della squadra”.

Puoi anche prendere rimbalzi, più di quanto non ci si aspetti da un esterno. “E’ qualcosa che mi è stato insegnato al college, perché i rimbalzi sono questione di voglia, non tanto di stazza o di fisico. Io cerco di contribuire in ogni parte del gioco, per cui vado volentieri a rimbalzo sia in attacco che in difesa, per dare vantaggio alla mia squadra”.

Sei sorpreso di avere Boykins come compagno? “Io non so se partirò in quintetto, intanto. Però sono contento di lui, sono contento di avere compagni buoni e che questo sia un gruppo di ragazzi con le idee chiare che vogliono lavorare duramente per ottenere risultati. Tecnicamente abbiamo un certo valore, ora dovremo provare a conquistare una buona intesa, e la migliore chimica possibile”.

Qualche minuto da regista lo potrai affrontare? “Io mi metterò a disposizione del coach, ma molto dipenderà anche da quante volte dovrò cambiare posizione in campo, perché un conto è farlo per tutta la partita, un conto è farlo a tratti. Conto sulla collaborazione dei compagni, vedremo di valutare anche queste cose una volta che inizieremo ad allenarci”.

Lo scorso anno hai esordito in serie A battendo la Fortitudo. “In tutte le partite lotterò per vincere, questo lo dico ai tifosi, e combatterò alla morte cercando di crescere nel mio gioco senza mai risparmiarmi. Contro la Fortitudo l’anno scorso andò bene, speriamo di replicare nella prossima stagione”.

Domenica pomeriggio ci sarà la presentazione ufficiale della squadra ai tifosi: appuntamento al Cierrebi a partire dalle ore 18.

Categoria: Calcio
 

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