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E’ la seconda gara consecutiva tra le mura amiche per la Sutor, che vuole dimostrare ai propri tifosi i progressi avvenuti dopo un’ulteriore settimana di allenamenti con il gruppo al completo.
C’è la consapevolezza di dover affrontare un avversario ostico, sulla carta quotato per lottare per un posto tra le primissime del campionato ma che nelle ultime settimane ha dovuto affrontare varie problematiche in società. Infatti la Fortitudo si presenta al PalaSavelli senza Forte che verrà tagliato, priva anche di Gordon e Bagaric.
La Premiata sa di potersela giocare come dichiarato anche dall’ex coach bolognese Alex Finelli che carica il gruppo, entrato in campo concentratissimo: apre le marcature il play Huertas, ma la Premiata si affida al centrone Hunter che domina a rimbalzo e si fa valere in attacco nei giochi spalle a canestro. Achara porta in vantaggio gli ospiti, Taylor impatta ma Mancinelli e Malaventura non ci stanno ed allungano sull’8-13. Grazie a Taylor, a Minard che insacca la tripla e ad Hunter, la Premiata fa un break di 6-0 e si porta in vantaggio (14-13). Coach Finelli inizia la girandola delle sostituzione e Cavaliero si fa trovare subito pronto. Sakota replica con l’inserimento del talentuoso Woods, partito in panca a seguito della questione legata ai problemi disciplinari, che si dimostra impeccabile dalla lunetta. Si va al primo mini riposo sul punteggio di 22-21 per Montegranaro dopo la schiaccita di Hunter servito ottimamente da Cavaliero.

Al rientro in campo ci sono attimi di confusione e diversi errori ma è Minard a centrare il canestro con una classica penetrazione. Woods è incontenibile, Helliwell e Filloy si fanno valere, la tripla di Garris dà ossigeno ai gialloblu che grazie alle giocate di Hunter e Taylor raggiungono il massimo vantaggio +10, 43-33 a 3.30 minuti all’intervallo. Sakota decide di parlarci sopra ed i suoi recuperano il gap in un amen trascinati da Huertas, Malaventura e Woods tanto che all’intervallo la Premiata si ritrova avanti solo di 3 lunghezze, 48-45.

Bologna riparte subito bene e con Malaventura e Woods ritorna in vantaggio, ma Garris e Minard la ricacciano indietro. Mancinelli fa qualche giocata delle sue ed impatta; Finelli chiede time out che però non produce effetti benefici per i gialloblu. Anzi, subiscono i canestri di Woods, Malaventura ed Huertas che portano gli ospiti al massimo vantaggio, 60-67 al 28°. Flamini realizza la sua prima tripla dell’incontro, Malaventura replica ma anche il play gialloblu Cavaliero è preciso dall’arco. Con la schiacciata di Hunter la Premiata riacciuffa la Fortitudo avanti 67-70 quando restano 10 minuti di gioco.

Taylor è un cecchino dalla lunetta, Achara viene invitato al tiro da 3 punti da Helliwell che concede troppo spazio in difesa, il centro bolognese non si fa pregare e prontamente realizza. Mancinelli è formidabile e allunga fino al 69-76. Sembra che la Effe abbia la partita in pugno quando restano 8 minuti da giocare. Coach Finelli chiama la zona 2-3, accennata anche appena prima dell’intervallo, Cavaliero piazza la tripla, Helliwell e Minard trovano canestri ravvicinati e Montegranaro torna a -2, 76-78 al 35°. Il PalaSavelli è una bolgia, il pubblico si scalda ed è un fattore determinante per i calzaturieri. La Fortitudo va in tilt in fase offensiva, Taylor impatta, ma Mancinelli è astuto nel rubare palla ad Helliwell e volare a schiacciare. Garris, gravato di 4 falli, è sempre più il metronomo gialloblu ma all’occorrenza segna anche tiri pesanti con i quali la Premiata resta aggrappata alla partita (83-83). Malaventura e Mancinelli falliscono alcune conclusioni, Hunter ne approfitta e batte Slokar in 1 contro 1, riportando avanti i suoi. I ragazzi biancoblu perdono il possesso in attacco e ne approfitta Garris che va a realizzare in penetrazione per l’87-83 quando resta soltanto 1.30 da giocare. Dopo il time out chiesto dalla Fortitudo, l’azzurro Mancinelli segna dall’arco dei 6.25 riportando i suoi sul -1, Minard replica, Mancinelli segna di nuovo e la partita pare non voglia concludersi. Sul 90-89 a favore dei locali, Bologna ricorre al fallo sistematico. Hunter in lunetta fa 1/2 e nell’ultimo frangente il trascinatore Mancinelli prova a vincere la gara con un tiro dalla lunga distanza che però non tocca neanche il ferro. La sfera viene arpionata dal centrone Hunter che giganteggia sotto le plance e spara la palla in cielo per festeggiare con i compagni sul suono della sirena.
L’incontro termina 91-89.

Vince la Sutor una piacevole gara giocata sempre sul filo dell’equilibrio e conclusasi solo negli ultimi secondi. Sicuramente è una bella iniezione di fiducia per i giovani allenati da coach Finelli che hanno messo in luce progressi soprattutto in fase offensiva e nella difesa a zona, una delle chiavi del match. Da rivedere la difesa sul pick and roll e da migliorare la fluidità in attacco anche se è apprezzabile ciò che è scaturito dopo appena due settimane di lavoro. Buonissime in particolare le prestazioni degli americani, ma anche di Cavaliero e compagni. Questa affermazione permette alla formazione calzaturiera di continuare a lavorare con serenità, tenacia ed ottimismo in vista della prossima trasferta prevista per Domenica alle ore 12 al PalaLido di Milano.

Nei prossimi giorni, forse già da domani, l’ufficio stampa comunicherà ufficialmente la collaborazione con il nuovo g.m. Gianmaria Vacirca oggi presente in tribuna stampa a visionare la gara.

In casa Fortitudo lo staff tecnico dovrà lavorare molto in fase difensiva e curare meglio i meccanismi in attaco anche se è già riscontrabile il grande talento dei ragazzi biancoblu, in particolare di Woods e Mancinelli. Sicuramente saranno pesate moltissimo le assenze che rimarranno incolmabili fino alla prossima finestra di mercato prevista a fine Novembre.

ARBITRI: Lamonica, Seghetti, Mastrantoni.

SPETTATORI: 3200 paganti per un incasso complessivo di 15000€, esclusa la quota dei 2013 abbonati.

MVP: Brandon Hunter
Il centro gialloblu dimostra ancora una volta la sua fisicità a rimbalzo, è una presenza costante che garantisce copertura; tira giù ben 14 rimbalzi e per la terza volta consecutiva risulta essere il miglior rimbazista settimanale (40 in 3 gare, primato assoluto).
Anche in attacco è un fattore determinante, riceve molti possessi ed è bravo a tramutarli in canestri o a scaricare per i suoi compagni smarcati dopo che la difesa collassa all’interno dell’area con raddoppi.
Ha in mano anche i liberi decisivi e conquista l’ultimo rimbalzo del match, sull’errore di Mancinelli.
Conclude l’incontro con 17 punti (6/9 da 2 e 5/9 ai liberi).

Categoria: Basket
 

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