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Nella terrificante sauna del PalaSegest, la Carife “consuma” il debutto casalingo stagionale in quella che va considerata la più classica delle amichevoli. Quella in cui la fatica è al “top” e le gambe rispondono poco alle sollecitazioni della volontà. Quella in cui si cerca lodevolmente di giocare assieme, ma la fluidità è rallentata dal pensare troppo. I movimenti non sono naturali, quindi si va decisamente a sprazzi. Club-Pistoia (Legadue) è stato questo.
Un test fatto di alti e bassi, giocato senza Jamison e Mazzola. Nel computo complessivo dei punti hanno vinto i toscani (86-91), se vogliamo metterla giù meglio – visto che ad ogni parziale il punteggio ripartiva da zero – la Carife ha vinto il terzo tempo, pareggiato il secondo e perso il primo e il quarto. Ovvio che successo o sconfitta, per ora, non interessano a Valli. Al momento il nocchiero dei bianconeri deve costruire una squadra, portarla al livello della A. Il lavoro parte con buone fondamenta, visto che il nucleo storico è stato confermato per otto/decimi. Eppure inserire due uomini di peso nell’economia tattica (Riley ed Ebi) non sarà facile.
Non a caso, ieri, si sono annotate due “antiche” certezze: Collins e Farabello. Il primo è stato perfetto: a disposizione della squadra per 20’, poi macchina da canestri dal 20’ al 30’. Il parziale migliore Carife, anche per intensità di gioco. Per Collins una prestazione da leader, in scioltezza. Al suo livello, al solito, Daniel Farabello che ha alternato morbide conclusioni da tre ai deliziosi assist per i lunghi. In più, per 10’, la sua rabbiosa difesa ha regalato transizione e tiri agevoli.
Ovviamente la curiosità maggiore era legata agli Usa nuovi di zecca. Beh, si vede che Ebi è smaliziato e ne sa. Per i primi 20’ in area ha catturato rimbalzi, regalato qualche sprazzo. Un puma sornione, pronto a graffiare. Ma era evidentemente imballato, ed è letteralmente “scoppiato” dopo l’intervallo. Percorso inverso per il baby Riley: inizialmente timido e ai margini; poi, scosso dal furore di Farabello, dal 20’ al 30’ anche Mykal s’è preso diverse interessanti iniziative. Deve uscire dal bozzo e certe enormi ingenuità difensive vanno limate. Difficile cavarne di più su un test non ufficiale.
Il saliscendi, giocoforza, c’è stato anche nel punteggio. Al 5’ vantaggio pistoiese (5-8), al 10’ 25-27. Difese sempre in ritardo sul primo passo degli attaccanti, spia di una preparazione fisica che appesantisce. Pistoia sarà lungamente trascinata da Kazlauskas (buona mano dal perimetro), il Club troverà risorse sparse: un assist o un paniere di Collins, una rubata o una tripla di Farabello. Più Ebi per 20’. Dunque: 37-29 al 15’, poi 48-50 al 20’, 58-58 al 25’. Arriva qui il “magic moment” estense: difesa tosta e rubate. Un piccolo momento di vivacità. Carife avanti 64-60, 73-71 al 30’. Infine finale caotico, tra perse e tiracci: l’ultimo guizzo è di Pistoia. Pazienza.

Categoria: Calcio
 

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