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Artland ha battuto l’FMP secondo pronostico, quindi il suicidio commesso tra la partita giocata in Germania e quella della scorsa settimana a Bologna ha avuto successo: l’eliminazione è compiuta. La Fortitudo esce dall’Eurocup troppo presto in un girone che si era rivelato persino meno ostico del previsto, con due squadre oggettivamente deboli. Ma ieri a Valencia, contro una delle favorite dell’intera competizione, imbattuta, la squadra di Pancotto ha mostrato qualcosa di promettente. Ha tirato bene, anche da tre, si è battuta bene a rimbalzo, ha lottato per 40 minuti perdendo per la qualità degli avversari e i soliti svarioni, sia in difesa che in attacco (17 palle perse, alcune gratuite). Ha ragione Pancotto: «Le ultime sconfitte, tutte nel finale, di pochi punti, dimostrano che come volume di gioco ci siamo, manca un po’ di qualità. Siamo come un velocista che è arrivato a correre in 10 secondi ma per vincere deve scendere a 9″9. Quel decimo è quello che oggi ci manca. Si tratta di difendere meglio sul pick and roll, eseguire un gioco in modo corretto». A Valencia la sconfitta è maturata con sei punti di scarto, ma la Fortitudo è stata sempre in partita, ha avuto cose importanti da Huertas nel secondo tempo, da Malaventura e almeno a sprazzi anche da Papadopoulos. Purtroppo le sconfitte in volata indicano un altro tipo di malessere, ovvero la paura di vincere, che paralizza la squadra. Le sconfitte hanno lacerato le menti, la Fortitudo gioca con troppi dubbi nella testa. Avrebbe bisogno di vincere per riprendere fiducia ma può farlo solo se qualcuno si fa carico del gruppo e risolve. Nessuno ha la personalità per farlo, Gordon e Strawberry sono ancora inesperti (DJ ieri ha giocato comunque male), Woods avrebbe la tecnica e i mezzi per fare qualsiasi cosa ma non ha mai lo spirito giusto. E’ stato Huertas ieri a tirare il gruppo ma troppo solo. Pancotto ha cambiato il quintetto e le rotazioni, ha lanciato Dalibor Bagaric nella mischia soprattutto per recuperarlo e capire dove questa squadra, ora che avrà un solo impegno settimanale, andrà potata, perché il settore lunghi è troppo profondo per le esigenze della Fortitudo. Dai sei giorni in viaggio rientra una squadra che ha perso Coppa Italia ed Eurocup, è in piena zona retrocessione e attesa da una partita drammatica domenica sera in casa contro Teramo, davanti ad un pubblico irritato, polemico e in aperta rottura con la squadra o almeno con una parte di essa. La vittoria ieri non avrebbe cambiato niente ma forse sarebbe stata abbastanza per addolcire un po’ il clima. Così invece ci sarà da tapparsi le orecchie domenica e trovare quella forza dentro la testa che questa Fortitudo finora non ha mostrato.

Categoria: Basket
 

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