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97-101
BENETTON TREVISO: Wood 15, Nicevic 14, Rullo 7, Neal 33, Markovic, Wallace 16, Renzi 10, Sandri 2, Gaspardo, Cazzolato, Woichiekowski. All. Mahmuti.
FORTITUDO BOLOGNA: Gordon 25, Malaventura 11, Lamma 1, Slokar 7, Bryan 11, Forte 14, Huertas 9, Woods 23, Borra, Zahariev, Sepa. All. Sakota.
Arbitri: Reatto, Pascotto, D’Este.
Note: parziali 23-19; 46-42; 66-72.

TORNA Qyntel Woods, guarito dal mal di schiena che l’ha tenuto fuori squadra per alcuni giorni, torna e mostra lampi di classe come auspicava l’Aquila al momento della sigla del contratto. Ma la firma vera sulla partita la mette Jamont Gordon con un ultimo quarto devastante e zeppo di azioni da tre punti che mettono in ginocchio una Benetton veramente bella soltanto nel primo quarto. Poi calata vistosamente, ma capace di un ultimo guizzo firmato Wallace che costringe la Fortitudo a vincere in volata con l’en plein nei liberi di Malaventura e Forte.
Il resto della truppa di Dragan Sakota o è rimasto a Bologna, come Barron che ha una caviglia bisognosa di terapie o è impegnata con la nazionale azzurra (Cittadini e Mancinelli). Non sta meglio Mahmuti, in fatto di assenze e così si gioca alla pari, tra gli errori tipici delle preparazioni estive e gli acuti di uomini talentuosi come l’ex canturino Wood.
Probabilmente non gli consentirà un prolungamento del contratto a gettone, ma la partita di Sylvere Bryan , la seconda, positivissima, dopo l’esordio lampo contro Reggio Emilia, meriterebbe almeno considerazione visto il passaporto comunitario.

DA MONTEBELLUNA, comunque, Sakota torna con una valigia piena di buone notizie e di esperimenti che potranno servire durante la stagione. Per esempio quello di un tandem Huertas-Lamma che sulla carta non ha futuro ma che il coach biancoblù prova in un momento delicato del match, quello del primo sorpasso Fortitudo nel terzo quarto. Forse non lo rivedremo più, come tante altre parentesi tattiche, visto che Huertas ha mostrato di saper guidare bene la squadra a tutti i ritmi. Accelerando e frenando come sanno fare i registi con talento e leadership. Forte e Slokar, quest’ultimo per un acciacco che l’ha tenuto fuori dall’amichevole con Reggio, i più indietro della truppa. Ma siamo a settembre e c’è tempo per trovare mattonella e ritmi giusti. Soprattutto in una Fortitudo che mostra fiducia illimitata nei mezzi tecnici di Woods, uomo spettacolo senza rivali se saprà sfogare la sua fantasia soltanto sul campo.

Categoria: Basket
 

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