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Di Jack Bonora

Trasferta a Torino, domenica alle ore 18, per la Fortitudo, che cerca una vittoria che mantenga vivo l’entusiasmo dopo la tripla di Sabatini, che ha significato successo con Empoli. Più che mai cerca i due punti, perchè la classifica viene guardata con attenzione e anche i potenziali accoppiamenti. In casa la vittoria al fotofinish, complice il calore del pubblico e un tiro fortunato,magari arrivano, ma in trasferta si rischia che tutto giri storto, e una squadra che vuole essere promossa non può permetterselo. L’importante è che Venturelli sia quello visto con Empoli e poi state tranquilli che si apriranno spazi sotto canestro che cambieranno, ovviamente in positivo, il volto della Fortitudo. Veniamo a Torino. Al terzo anno consecutivo in DNB (playoff l’anno scorso), i torinesi sono nel calderone di metà classifica, 5 vinte e 6 perse, con il Palaruffini che già in due occasioni (una delle due contro Cento) è stato violato. Leader offensivo è Jean Canelo, soggetto ben conosciuto dalle nostre parti: origini dominicane e scuola Virtus – apparizione anche da doppia cifra in Eurolega contro l’Olympiacos – l’esterno classe 1989 ha poi girato un po’ ovunque, tornando in regione prima a Ozzano, poi con gli Eagles e infine nelle minors ferraresi (scorso anno nel 4Torri, a 25 di media in C2). Riesumato ad un livello maggiore, sta viaggiando a quasi 13 di media e 4 rimbalzi a partita, pur senza grandissime percentuali. Altre doppie cifre le offrono le ali Davide Raucci e Danilo Fevola, mentre in area sgomita Edoardo Persico, con i suoi 26 anni il giocatore più “anziano” della truppa allenata da Alessandro Guidi. Torino è una discreta squadra. Da battere.

Categoria: Basket, Sport
 

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