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LA FORTEZZA BOLOGNA

Ford – Voto 7,5 (11 pt, 5/9) – Oscura l’area con quattro stoppate, si fa trovar pronto in attacco ed è sempre presente a rimbalzo.
Koponen – Voto 5,5 (1 pt, 0/1 da 3) – Sette minuti abbastanza anonimi, in cui la squadra fatica un po’.
Blizzard – Voto 7,5 (14 pt, 1/1, 4/7) – Seconda partita chirurgica, con triple pesantissime a spezzare le gambe a Udine, sempre in momenti importanti.
Arnold – Voto 6.5 (16 pt, 4/6, 1/3) – Anche 10 rimbalzi. Primo tempo momumentale, poi scompare. In difesa ha qualche lacuna.
Righetti – Voto 5.5 (4 pt, 0/2, 0/4) – Discreto impatto difensivo, ma mano spuntata.
Boykins – Voto 7 (15 pt, 6/10, 0/2) – Anche 7 assist. Non sempre preciso, ma quando c’è da prendersi un tiro importante non si tira certo indietro, e di solito va dentro. Inoltre riesce quasi sempre a creare un buon tiro per i compagni. Giocatore condizionante, nel bene e nel male. Finora il bene ha prevalso.
Giovannoni – Voto 6 (7 pt, 1/3, 1/3) – Serata non felicissima dopo il banchetto milanese, mette comunque una tripla che conta nell’ultimo periodo.
Chiacig – Voto 6 (2 pt, 1/1) – Nei quattro minuti concessi risponde presente.
Langford – Voto 7.5 (11 pt, 4/5, 1/2) – Partita di incredibile sostanza, con una straordinaria difesa, tanto lavoro sporco e punti pesantissimi. Poi anche 7 assist, come ciliegina sulla torta. MVP, per noi.
Vukcevic – Voto 6 (10 pt, 2/2, 2/4 da 3) – Scelte di tiro magari non sempre azzeccatissime, ma la mano è fatata e lo si sa.

Renato Pasquali: ”E’ stata una partita in cui le statistiche non hanno significato. Queste sono le partite più difficili dal punto di vista mentale, preparare la squadra a giocare con Siena non è più facile, però il giocatore ha più consapevolezza di dover essere presente 40’ senza distraizoni. Oggi c’è stato qualche passaggino di troppo, hanno pensato a far divertire il pubblico ma Udine non è squadra che si fa prendere in giro e per due volte hanno riaparto la partita, guidati da un coach esperto che non molla mai.
Noi abbiamo talento, ho la consapvolezza che quando serve possiamo difendere, abbiamo alternato ottimi recuperi a momenti in cui pensiamo di più a fare qualcosa di pregevole e ci pieghiamo meno sulle gambe, venendo puniti puntualmente. Conta il risultato, se poi c’è anche una buona prestazione siamo tutti contenti. Ho avuto impressione che alcuni non si siano divertiti molto, partire concentrati, mollare e tornare di nuovo concentrati costa molta fatica, non solo mentale ma anche muscolare. Quando molli un attimo dopo riprendere l’intensità costa il doppio. Di positvo abbiamo avuto Arnold, che finchè ha avuto benzina ha dimostrato grande pericolosità, ma è ancora indietro, ha saltato diversi allenamenti, ed è in condizione non ottimale. Adesso speriamo contini ad allenarsi con contnuità per alzare anche il suo minutaggio; Ford è onnipresente a rimbalzo ma un po’ troppo solo, abbiamo sofferto molto i rimbalzi offensivi, i piccoli non hanno ancora la mentalità di correre a rimbalzo in difesa. Romero si è battuto come un leone e Ford è stato troppo solo, appunto.
Langford ha avuto questi guizzi che possono essere utili, dovrà imparare a giocar dentro nostro sistema, forse non ho mai avuto un giocatore con la sua disponibilità a parlare. Presto il suo rendimento sarà ancora migliore.Giovannoni è stato generoso, una partita di cuore, ha dovuto correre contro Torres, non era facile e ha pagato sforzo difensivo. Boykins ha fatto correre molto la squadra, forse anche troppo. Siamo in un processo che ci porta a capire quando correre e quando farlo meno, oggi il nostro piano era correre ma in qualche occasione sarebbe stato meglio fermarsi e organizzare l’attacco. Tutte le fasi sono in continuo miglioramento, facciamo passettini in avanti.
Vedo che negli altri campi le favorite fanno fatica, il nostro campionato non è così facile come lo si vuole far apparire, mi pare che anche a Teramo non sia così facile vincere.”

Attilio Caja: ”Una buona partita per 35 minuti, ilò risultato finale non ci rende giustizia. Il passivo è un po’ troppo pesante perché a cinque minuti dalla fine eravamo a -6. Abbiamo sbagliato tante cose, tiri liberi, rimbalzi, piccole cose ma era una partita difficile. Considerato l’inizio della Virtus siamo andati molto bene, positivi, concentrati e brillanti. Siamo stati in partita, va bene, grande merito alla squadra.”

Jamie Arnold: La partita di oggi era molto importante per noi, c’era grande aspettativa e penso che abbiamo saputo affrontarla nel modo giusto, con la giusta intensità e senza fare passi falsi. Per me è stato così, potevano impensierirci ma ci siamo fatti trovare pronti e concentrati. Non penso di avere avuto cali di rendimento: la partita dura 40 minuti e a volte ci sono cali di intensità e momenti diversi. Io ho giocato 22 minuti mettendoci subito aggressività, ma quando non ho segnato c’erano altri compagni che erano entrati nella partita e potevano farlo al mio posto, non c’era il problema di non segnare, ci supportavamo a vicenda ed eravamo tutti determinanti. Abbiamo fatto un ottimo lavoro di squadra. Sono certo che sei giocatori in doppia cifra significa che stiamo giocando di squadra. Abbiamo grande qualità offensiva e credo non sia fondamentale guardare alle cifre individuali. Siamo ancora più pericolosi proprio perchè ognuno di noi può essere determinante e siamo meno controllabili dagli avversari.
Mi sono concentrato molto sull’aspetto dei rimbalzi e poi grazie ai miei compagni sono arrivati anche tanti punti. La mia posizione atipica mi porta spesso lontano da canestro e sono veramente contento di aver potuto dare un contributo non solo in termini di rimbalzi, ma anche di canestri segnati.

Keith Langford: Il mio ruolo a Biella e Soresina era diverso, ma qui sto imparando molto per cercare di migliorarmi, è dura ma cerco sempre di fare del mio meglio. So che essere alla Virtus non è come giocare a Soresina, ma in Europa le squadre più importanti sono quelle dove puoi imparare di più e maturare davvero come giocatore. Abbiamo vinto 3 partite su 3 e siamo dove ci aspettavamo di essere. Non facciamo il conto delle vittorie, pensiamo solo al prossimo incontro e per me è tutto eccitante perché questa è la mia prima stagione completa in serie A. Siamo una bella squadra, mi diverto e non mi spaventa essere davanti, e lo considero uno stimolo: forse per i giocatori più anziani si fa sentire maggiormente il peso dell’esperienza, perché sono più consapevoli ,mentre io vivo ogni partita come qualcosa di nuovo. Nella squadra Earl, Dusan e Alex mi dicono sempre di essere aggressivo e giocare come so, sto imparando molto da loro. Spesso l’attenzione degli avversari ricade su Sharrod o Earl o Jamie e allora posso avvantaggiarmi di questa situazione per costruire al meglio i miei canestri.
Se cercherò di sfidare Sharrod come miglior stoppatore del campionato? Se il coach mi chiedesse di giocare di più dentro l’area potrei farlo, ma sono certo che Sharrod sarà il miglior stoppatore della serie A quest’anno. Io ogni tanto ho un po di fortuna…però forse posso essere il migliore stoppatore fra le guardie.

Categoria: Basket
 

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