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Comunque vada Angelico – La Fortezza, anticipo del mezzogiorno, passerà alla storia come l’ultima partita dei padroni di casa nel Palazzetto di Via Paietta, per il 15 febbraio match contro Avellino ci sarà il trasloco nella nuova immensa struttura (5200 posti) alle porte della Città. Quindici anni di storia a spicchi che hanno segnato un epoca dalle prime gare in B2 dell’allora Ing Biella, neonata società, fino ai 20 minuti che separavano la squadra di Gaines, Daniels e Coppenrath targata Angelico da un posto in Eurolega, in mezzo tanti campioni (Blair, Soragna, Granger, Sefolosha solo per citarne alcuni) che calcheranno dopo essere passati di qui, legni e leghe molto più prestigiose. L’inizio è tutto di marca emiliana anzi sembra quasi non esserci partita, la squadra di Boniciolli gira a meraviglia, poi quando Biella registra le difesa e inquadra meglio il canestro sale prepotentemente in cattedra regala un basket spumeggiante e sfiora i venti punti di vantaggio, la Virtus tramortita non riuscirà più a riavvicinarsi e l’ultimo minuto è un brivido che scorre dentro ad ognuno dei 2200 presenti, si cambia casa e miglior augurio non poteva esserci.

Coach Bechi inizia con il quintetto base composto da Smith, Gaines, Gist, Jerebko e Garri mentre il coach de La Fortezza Bologna Matteo Boniciolli schiera in campo alla palla a due Boykins, Arnold, Giovannoni, Ford e Righetti.

Primi minuti con più intensità da parte ospite, il primo tiro di Biella arriva dopo un minuto abbondante di gara quando Gaines sbaglia la tripla dall’angolo e la Virtus è già sul 4-0 che diventano sei con la schiacciata prepotente di Arnold, Biella non riesce ad entrare in partita, Gaines fa tutto bene ma la sua schiacciata finisce sul ferro mentre dall’altra parte Ford la inchioda per il 10-1 con timeout immediato di Bechi. Biella non riesce a reagire neppure dopo la pausa, di contro i bianconeri continuano a martellare il ferro con tutto il quintetto, tranne l’ex Giovannoni, già a segno. Nella parte centrale Bologna allenta la presa sporcando le percentuali, Biella ne approfitta alzando il ritmo in attacco, pur rimanendo sempre pasticciona, riesce a recuperare punti preziosi fino ad arrivare al – 4 con palla in mano (17-13 all’8’). Il finale è tutto di marca biellese con una tripla di Jerebko e un appoggio di Brunner, l’Angelico mette la testa avanti alla prima sirena mentre Bologna frastornata non segna su azione negli ultimi 2’ (20-19).

Rimesso in carreggiata il match, Biella tiene botta agli ospiti grazie ad un gran cuore di Jurak e ai suoi canestri sporchi poi quando Brunner, libero, scaglia la bomba e Spinelli appoggia al vetro i biellesi si ritrovano sul +5 (31-26 al 3’) senza che La Fortezza possa replicare. La partita è spettacolare ed intensa, Biella mantiene sempre una mezza dozzina di punti di vantaggio, la squadra di casa è come una gazzella agile e leggera ma alla prima disattenzione il leone bianconero è pronto a mordere alla giugulare (40-32 a 3’37” dall’intervallo). Bologna, però più che un leone sembra un agnellino e sparisce dalla scena, in attacco si blocca non segna e perde palloni, Biella alza il ritmo e colpisce da dentro l’area o dalla lunga distanza infatti due triple, prima di Gaines poi di Smith scavano un solco importante di 16 punti (48-32) prima che un mini break di 5-0 firmato Vukcevic e Boykins chiuda un emorragia quasi fatale. L’ultimo minuto vede ergersi protagonista chi non te lo aspetti: la terna arbitrale, con alcune decisioni che definite cervellotiche è un eufemismo, superficiale dire che non piacciono ne al pubblico ne ai giocatori biellesi in campo, la Virtus ne approfitta e rosicchia qualche punta prima che Garri quasi allo scadere fissi il punteggio su un comunque ottimo 53-41 per l’Angelico.

Biella riprende da dove aveva finito il primo tempo, martellando il canestro avversario dalla lunga con Gist e Jerebko, la Virtus è quella spaesata della seconda frazione, non riesce a creare tiri facili e quelli che scaglia non vanno a segno, l’Angelico però ha un passaggio a vuoto e le V nere ricche di talento non si lasciamo scappare l’occasione prima Boykins poi Blizzard colpiscono dai 6.25 e riaprono di colpo la contesa facendo chiamare il minuto di sospensione a Bechi (59-51 al 5’). Sale in cattedra Gist con la sua atleticità e la sua mano educata incanta i presenti con giocate sopraffine ma nello stesso tempo si sbuccia le ginocchia per recuperare palloni ad altezze non congeniali ad un 2.06, Biella grazie a lui torna sopra i dieci punti di vantaggio arrivando ad un più tranquillo +13 con una bimane rovesciata degna di una gara che si svolgerà a Phoenix tra un mesetto (71-58 alla terza sirena).

Il vantaggio è consistente ma quando ti trovi di fronte una squadra come quella del patron Sabatini tredici punti possono anche essere pochi da gestire in 10’, ma la Biella di quest’oggi troverebbe pochi rivali in Italia, quando Gaines si alza dai sette metri e infila la tripla del +16 sul 78-62 la fine è ben lungi dall’arrivare ma i titoli di coda sembrano già scorrere virtuali sulle vecchie mattonelle negli ultimi minuti dell’oramai pensionabile palazzetto. Bologna ha un ultimo commovente rigurgito d’orgoglio con l’ex Giovannoni a segno tre volte, ma troppa è la voglia di vincere per Biella, da segnalare nel finale ancora alcune belle giocate di Jerebko autore di due affondi che di fatto chiudono realmente la partita (93-84 il finale), l’ultimo minuto il pubblico lo segue in piedi in un turbine di ricordi che per sempre legherà la memoria di chi c’è stato, sofferto, gioito e di chi lo abbandona oggi per andare a creare, speriamo, un altro mito nella piccola storia biellese. Addio caro, vecchio, inadeguato Palazzetto.

MVP: James Gist 16 punti in 28 minuti di utilizzo 5/10 da due, 2/3 da tre, 5 rimbalzi e 1 palla recuperata che valgono un 15 di valutazione. Non tragga in inganno la valutazione ma oggi Gist è stato determinante oltre che spettacolare, come cifre assolute meglio Jerebko ma come intensità e voglia messa in campo l’americano oggi non ha avuto paragoni.

Quintetto ideale: Boykins, Gaines, Jerebko, Gist, Brunner.

Spettatori 2364 per un incasso di Euro 39.288,00.

Categoria: Calcio
 

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