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E’ stata trasportata nell’obitorio dell’Ospedale di Pesaro, a disposizione dell’autorità giudiziaria, la salma della donna di 55 anni originaria di Bologna che si è suicidata buttandosi nello specchio d’acqua antistante il porto di Vallugola, vicino a Gabicce Mare, in provincia di Pesaro-Urbino.
Alla base del suo gesto, la perdita, un anno fa, del suo posto di lavoro come contabile in un’azienda del bolognese. Una confessione rilasciata dalla stessa donna nelle lettere ritrovate dai Carabinieri su un sedile della sua automobile.
Il corpo è stato recuperato dai sub della Capitaneria di Porto, al termine di una ricerca proseguita per due giorni.
La ricognizione di quell’area era ricominciata con un nuovo impulso proprio il pomeriggio precedente, dopo che i Militari dell’Arma erano riusciti a rintracciare la Smart della donna parcheggiata vicino al molo grazie al cellulare lasciato all’interno.

E uno scenario identico, quello della crisi economica, fa da cornice ad un altro gesto di disperazione, questa volta a Faenza, in provincia di Ravenna.
Un cittadino cinese si è dato fuoco davanti ai cancelli dell’azienda “Germano Zama”, attiva nel settore dell’abbigliamento e da tempo in difficoltà.
L’uomo, subito dopo i primi soccorsi prestati sul posto da un’eliambulanza del 118, è stato trasferito al Centro grandi ustionati dell’Ospedale Bufalini di Cesena, in cui è ricoverato in gravi condizioni e con una prognosi riservata.

E’ passato più di un anno da quel 28 marzo in cui Giuseppe Campaniello, 58enne originario di Caserta residente ad Ozzano Emilia, si diede fuoco davanti all’Agenzia delle Entrate di Bologna.
I suicidi a seguito della perdita di un lavoro o di una pesante difficoltà economica, però, non accennano a fermarsi.

rtmp://telecentro.meway.tv:80/telecentro_vod/rvm_suicidi_lavoro_20130415.mp4
Categoria: Cronaca
 

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