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Si è tenuta ieri la conferenza stampa di Claudio Sabatini in merito alle dichiarazioni nei suoi confronti rilasciate negli scorsi giorni alla stampa da Zoran Savic. Queste le parole del patron bianconero:

Credo che fosse doveroso questo incontro in quanto mi sono ritrovato coinvolto in una vicenda a me estranea. Ero a Milano un paio di giorni fa quando un giornalista mi ha contattato per chiedermi cosa sapevo riguardo alle possibili dimissioni di Savic. Inizialmente ho pensato ad uno scherzo, ma poi mi sono preso del tempo per leggere cosa sarebbe uscito sulla stampa a riguardo. Oggi faccio questo incontro per chiarezza e rispetto soprattutto dei tifosi e della storia della Fortitudo: ho sempre sostenuto che il duello sportivo è l’humus di Basketcity, ma quello che è successo esula dallo sport. Non so perchè Savic mi abbia inserito in questa questione interna alla sua società, quello che sapevo io l’ho letto nei quotidiani e mi sono sempre e solo permesso di commentare i fatti realmente avvenuti. Non credo affatto di essere io quello da incolpare per le vicende che si stanno susseguendo in Fortitudo.

Tutto quello che so e che ho commentato, ribadisco, viene dai giornali e sono notizie alle quali chiunque poteva avere accesso. Così come ad esempio sul sito della Fip ho letto che ben sette giocatori sono stati tesserati la mattina stessa della chiusura, ma bisogna capire che non siamo a giochi senza frontiere dove si gioca il jolly. I tesseramenti sono qualcosa di delicato e molto importante che andava programmato con la massima attenzione.
Riguardo alle parole di Savic nei miei confronti, poichè non sono un tesserato ho già chiesto che venga esaminata la possibilità di una querela perchè si è trattato di dichiarazioni assolutamente false e prive di fondamento. Mi interesssa trasformare una cattiva azione in una buona, per questo un eventuale ricavato verrebbe devoluto all’Ageop.
Voglio esser molto chiaro: è evidente che il problema della Fortitudo non sono io contrariamente a quanto affermato da Savic e basta guardare la condizione della squadra per capirlo. Se lui ha sbagliato nel costruire la squadra non deve cercare alibi: l’anno scorso i miei giocatori sono andati all’Hollywood ma io non ho certo dato la colpa alla dirigenza Fortitudo. Piuttosto ho messo in chiaro la problematica a quattr’occhi e così se sono state scritte delle falsità sui giornali riguardo a mutui e pagamenti insoluti dovrebbe immediatamente intervenire la società per smentire e spiegare come stanno le cose. Io li rispetto, i tifosi F: avevo proposto alla Fossa uno spazio nella mia radio, l’ho anche dato, questo spazio, a Pellacani, e altre cose non le posso accettare. Le voci che Savic mette in giro non sono edificanti, e se io dico che Sacrati è fallito nasce da dati di fatto, come successo nel 1995 e nel 1999, potete controllarlo su google. E queste cose Savic le deve sapere, specie in un momento nel quale dal mondo Fortitudo ne esce una nuova ogni giorno, tra taxisti e alcol: non è colpa mia, e non li ho consigliati io, questi acquisti.

A mio avviso occorre sempre rispetto, non inasprire gli animi su inutili ed inesistenti problematiche: oggi ad esempio sono stato chiamato da un amico che mi annunciava con rammarico un accordo di sponsorizzazione della Fortitudo con Nara Camiceria, ma io non l’ho presa affatto come una brutta notizia, è così che dovevano andare le cose ed era impensabile che una squadra come la Fortitudo non avesse uno sponsor.

Non vorrei dover dare a Savic un tecnico come avviene nel basket ma se continuerà con questa linea passerò ai fatti: noi l’anno scorso tutti i giorni ne avevamo una e non nascondevamo quasi nulla. Poi per 5 mesi non ho parlato, ci siamo rimboccati le maniche perché c’era prima di tutto tanto da fare piuttosto che parlare. Oggi mi sono trattenuto dall’agire solo per rispetto dei tifosi Fortitudo, non certo per la società che invece dovrebbe chiarire coi suoi abbonati la sua condizione reale. Possiamo anche fare una diretta nella mia radio o in qualunque altra, e farci telefonare da chi è in credito con me o con Sacrati.

Sulla situazione della Virtus posso dire che abbiamo 82 imprese in tutta Italia che la supportano per un totale di 3.5 milioni di euro: non sono sponsors milionari, ma insieme ci danno un grande contributo. Fa parte del mio lavoro di marketing e comunicazione. Il Gruppo Sabatini investe 1 milione di Euro e in più ci sono gli incassi di abbonamenti e biglietti. A fine anno per la prima volta avremo circa 1.5 milioni di debito incassando più o meno 6.5 milioni.
Il mutuo fatto dal mio gruppo con Unipol per la Futurshow Station lo pagheremo in 20 anni ma non riguarda la Virtus. altrimenti avremmo avuto un debito eccedente al bilancio precedente.

Il progetto unico a Basket city? La pallacanestro qui vive di dualismo, non ci penso minimamente. Bisogna essere fusi per pensare ad una fusione. Certo io sarei per il dialogo fra realtà sportive, ma dall’altra parte mi hanno sempre sbattutto la porta in faccia, ad esempio negando alle giovanili di partecipare all’All Star Game, che non è neppure una competizione ufficiale.

Riguardo ai Mondiali del 2014 ho incontrato il supervisore e il palazzo è piaciuto molto, ma non concorreremo con il rendering del fantomatico Parco delle Stelle. Se preferiscono quel progetto ancora astratto ai fatti compiuti sarà una loro scelta e io prenderò altri impegni per quelle date. Per esempio ho saputo che nelle vicinanze costruiranno anche una pista da sci artificiale. Ecco, potrei rinunciare a Cortina e andare a fare la settimana bianca proprio lì. E comunque, con l’impegno in questa manifestazione di Roma, Milano e Siena, credono veramente di poter fare la finale dei Mondiali al Pilastro?

Categoria: Calcio
 

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