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Un passo dopo l’altro la Carife sta cominciando ad avere una propria fisionomia, una propria identità. Sono passate quattro settimane e cinque amichevoli dall’inizio della preparazione. E mancano ancora tre settimane di lavoro e sette test prima dell’esordio della Carife in serie A. Un tempo ragionevolmente sufficiente per portare la macchina bianconera al giusto regime di giri. Rodare i meccanismi, creare un minimo di spirito di gruppo, una mentalità di squadra che sarà quel valore aggiunto che Ferrara si potrà portare appresso nel salto dalla Legadue al massimo campionato.
E giusto a metà di questo cammino arriva l’amichevole di questa sera con la Premiata Montegranaro (alle 21 al palaSavelli di Porto San Giorgio). Gara che in terra marchigiana sarà un vero e proprio evento, visto che segnerà l’esordio in Italia di un giocatore come Shawn Kemp. Nome che ai più giovani o a quelli che parlando di Nba pensano a giocatori come LeBron James e Kobe Bryant, dirà ben poco. Ma che per alcuni è il miglior giocatore americano mai arrivato in Italia. E comunque ha giocato per quattordici stagioni in Nba e, soprattutto, nel 1996 con la maglia di Seattle Supersonics ha giocato una finale contro i Bulls di Michael Jordan. Ala esplosiva, strepitoso in coppia con Gary Payton, Kemp ha vinto duelli con avversari di enorme valore, come Karl Malone. Convocato per sei volte all’All Star game, fece parte del team Usa che vinse i Mondiali a Toronto nel 1994. La sua ultima squadra in Nba fu Orlando, dove giocò nella stagione 2002/2003 prima di interrompere la sua carriera.
Oggi a Porto San Giorgio, con la maglia numero 40 della Premiata, tornerà in campo. E lo farà proprio contro la Carife. Una gara, come detto, che nelle Marche è vista come un vero e proprio evento. Inizialmente programmata per ieri sera, in concomitanza con la partita della Nazionale italiana di calcio, è stata posticipata a questa sera per dare modo al maggior numero di appassionati di assistere all’esordio di Kemp che ancora, in Italia ed all’estero, ha un numero elevatissimo di fans. Ecco, allora, che la partita di questa sera avrà sicuramente una cornice di pubblico inusuale per essere un’amichevole di precampionato. E comunque servirà sia alla Premiata che alla Carife come test.
Per Ferrara sarà un’altra importante occasione per testare i progressi fatti in queste settimane di lavoro. I guai fisici per ora non preoccupano. Se Jamison sarà pronto per un vero rientro solo nel torneo che si svolgerà nel fine settimana a Veroli, in netto recupero gli altri giocatori che hanno dovuto fare i conti con piccole noie fisiche, ad esempio Oluoma Nnamaka. Ciò che conta di più è che la Carife sta diventando un vero gruppo, che sta bene assieme e lavora con grande intensità. Dopo le prime uscite con Rimini e Pistoia, è nel fine settimana a Varallo Sesia che la truppa di Valli ha mostrato evidenti segni di miglioramento. L’impatto con formazioni di serie A come Biella, Cantù e Capo d’Orlando ha dato risultati positivi. Certo, la strada è ancora lunga: la Carife dovrà trovare la giusta condizione fisica, così come un efficiente gioco di squadra. Ma la rotta è tracciata ed i passi avanti che il gruppo bianconero sta compiendo sono reali e concreti. E da qui al 5 ottobre, giorno che segnerà l’esordio di Ferrara in serie A, mancano ancora tre settimane.

Categoria: Basket
 

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