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Ballardini incrocia le dita e spera. Da domenica scorsa la situazione di Renè Krhin è decisamente migliorata e il giocatore è tornato a correre. Da qui a essere disponibile per sabato pomeriggio ne passa, ma è chiaro che qualche possibilità in più di vederlo in campo esiste. I medici fin da subito gli hanno fatto capire che avrebbero cercato di metterlo a disposizione di Ballardini, ma era lo stesso giocatore ad avere dei dubbi, preoccupato per una eventuale ricaduta che lo fermerebbe per il resto del campionato. Mancano ancora quattro giorni all’incontro, senza contare che non si è mai allenato neppure la scorsa settimana, quindi le probabilità di un recupero sono ancora molto basse, ma crediamo che dopo aver lottato per tanti anni contro la sfortuna farà di tutto per esserci. Senza problemi, invece, Cherubin e Cristaldo. Anzi quest’ultimo si è pure rammaricato del cambio effettuato da Ballardini, il quale ha solo voluto prevenire qualche problema avendo il giocatore sentito un piccolo disturbo al gluteo nella rifinitura di sabato.
Dunque, a parte Della Rocca, che ha già finito la stagione e l’incognita Krhin, tutti stanno lavorando con la squadra, con la speranza di poter essere la prima squadra a dare fastidio ai bianconeri allo Juventus Stadium. Le assenze in casa Juve per le squalifiche di Lichsteiner e Bonucci e l’infortunio di Barzagli non saranno poi così importanti visto che la difesa sarà formata da Caceres, Ogbonna e Chiellini, mentre sulla destra ci sarà Isla, tutti giocatori di così alta qualità che di sicuro non faranno rimpiangere i titolari.
Servirebbe una partita al 110% di tutta la squadra e la fortuna di una Juventus distratta dal fatto che gli otto punti di vantaggio equivalgono ad un mezzo scudetto già cucito sulle maglie, ma la concentrazione è sempre stato un punto di forza delle squadre di Conte.
L’assurdo silenzio stampa della squadra e gli allenamenti a porte chiuse che impediscono ai tifosi di dare calore ai giocatori durante la settimana, fanno scattare la fantasia dei giornalisti. Specia con la speranza che il futuro del Bologna possa essere diversa dall’attuale fase di incertezza. Ecco, allora, le indicazioni di costruttori canadesi interessati al Bologna in quanto interessati ai terreni nei pressi del CAAB, dove potrebbe anche nascere un eventuale nuovo stadio. Tutte ipotesi così lontane da non poter neppure dare ai tifosi spazio per fantasticare. Molto più concreto l’ex Direttore Generale Pedrelli che ha confessato come l’operazione tra Guaraldi e il proprietario dello Spezia Volpi sia stato bloccato da Marotta della Juventus. Una storia del passato, sempre negata dalla società, sulla quale, finalmente, qualcuno ha voluto alzare un velo. Fatta in questo momento probabilmente nel momento in cui Pedrelli, bolognese e super tifoso rossoblù, ha capito che per lui non ci sarebbe stato neppure in futuro nel Bologna, almeno con questa compagine societaria.

Categoria: Calcio, Sport
 

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