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AVANTI, c´Ã¨ posto anche per Koponen. L´ultimo acquisto significa molto per la Virtus di Sabatini. Ha espresso, secondo la visione bianconera, la superiorità del club sul mercato e soprattutto sarà la punta più giovane di un gruppo che ha talento, ma che, prima di ingaggiare Petteri, difettava un po´ di freschezza. Di quella, a vent´anni, il finlandese ne ha da vendere: il suo sorriso sgargiante la fa intuire, le due pesante vittorie della Finlandia da lui ispirate con Serbia (19 punti) e Ungheria (17) la ribadiscono, sancendone lo spessore tecnico. «Per noi è stato un grosso extra-budget – ha gonfiato il petto Sabatini -, ma è valso lo sforzo, una pedina fondamentale. Era da un anno che lo volevamo, grazie alla segnalazione di Blasone». Un bel carico di aspettative per Koponen, che ieri alla sua presentazione al Cierrebi s´è mangiato con gli occhi i “murales” fatti coi titoli di giornale, tutti al bianconero.
Koponen, cosa darà un ventenne finlandese alla Virtus?
«Più di così non potevo avere. Diventerò un vero professionista in uno dei più grandi club d´Europa. So benissimo di avere davanti dei fenomeni. Di questo Pasquali mi ha già parlato ampiamente, chiarendo come stanno le cose».
Quindi ci sarà Boykins prima di tutti.
«Ovvio, la palla è sua, e sarà Earl a cominciare le partite. Io giocherò quanto e come mi dirà il coach, la situazione è chiara. In qualche partita magari starò quasi sempre seduto, in qualche altra no. Ma questo sarà l´inizio della mia carriera: prima di tutto il mio valore dovrò dimostrarlo in allenamento, imparando da un grande come Boykins».
E in cosa Koponen avrà meno da imparare?
«Non dimenticatevi che sono il più giovane: a vent´anni devo migliorare ancora in tutto, dal tiro al fisico. Posso far correre la squadra, metterla in ritmo e rendere i compagni più forti. Di più non posso dire, rimango a Bologna pochi giorni, ma da quel che ho visto potrò impegnarmi al meglio, mi sembra tutto eccezionale. Ho incontrato giovedì Earl e tutti i miei compagni, che mi hanno sorpreso con la loro accoglienza».
Mai avuto informazioni di prima mano dall´Italia?
«Gioco, e seguo pure tutto quel che posso. Sono un vero fan del basket. Impossibile non conoscere la Virtus e il vostro campionato in generale. Poi ho parlato con Mottola e Rannikko, che mi hanno solo incoraggiato e detto cose positive di questo ambiente».
Ma una scelta del primo giro Nba 2007 non pensa più all´America?
«Portland mi ha scambiato con Philadelphia e conto di farli pentire d´aver avuto tutta quella fretta a lasciarmi andare. Adesso però non ho urgenza di provare il mio valore ai Trailblazers. Prima devo fare bene con la Virtus».
C´è sempre stato solo il bianconero nel suo futuro?
“Ovvio che tante squadre hanno dimostrato interesse nei miei confronti. Anche la Fortitudo mi ha cercato: alla fine ho scelto per il meglio e la Virtus è stata una decisione tutto sommato facile. Ci ho messo molto tempo solo perché dovevo verificare definitivamente la mia situazione con l´Nba».

Categoria: Calcio
 

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