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Polo nera Virtus d’ordinanza e un sorriso perennemente stampato sulla sua faccia di ventenne entusiasta della nuova avventura. Si presenta così Petteri Koponen, giunto all’atto finale del suo blitz bolognese. Alle sue spalle, il pannello degli sponsor è interamente monopolizzato dal marchio Nokia, finnico come lui, che ha giocato una parte decisiva nella trattativa e che ne utilizzerà sicuramente l’immagine (Koponen ha firmato un quadriennale da circa 500 mila euro l’anno con «Nba Escape» al termine di ogni stagione). «Sono contentissimo di essere qui, conosco bene la Virtus, so che è una delle squadre più importanti d’Europa e farne parte per me è un onore», esordisce «The Finnisher».
Ultimo arrivato, il ventenne scelto al numero 30 del draft 2007 da Philadelphia e poi girato a Portland è, sulla carta, anche il sesto di sei esterni nella rotazione di coach Pasquali. Sarà il cambio di Earl Boykins e guadagnarsi minuti non sarà facile. «So che siamo una squadra forte e che Boykins, uno dei migliori play del campionato, giocherà molti minuti. Io devo solo pensare ad allenarmi duro, cercare di migliorare e sfruttare al massimo l’opportunità di essere in palestra con un giocatore del genere per imparare il più possibile. Ho parlato con Pasquali, mi ha detto che Earl è il titolare e che mi dovrò concentrare al massimo sugli allenamenti per ottenere più minuti possibile. Sono il più giovane della squadra, ho ancora tanto da imparare e questa è per me una grande opportunità anche se dovessi giocare inizialmente solo 10′ a partita».
Il capitolo Nba è, per il momento, chiuso. Portland lo ha lasciato in Europa nonostante le prime scelte solitamente vedano subito il campo: «Personalmente posso dire che hanno fatto un errore, ma adesso sono concentrato solo sulla Virtus e non penso alla Nba. Devo cercare di giocare al meglio e migliorare in tutti gli aspetti del mio gioco, come deve fare ogni ventenne». Al momento di annunciarne l’ingaggio, Claudio Sabatini parlò di dieci nottate insonni per trovare l’accordo perché sulle tracce di Koponen c’erano anche il Tau e la Fortitudo. «Tante squadre si sono interessate a me e tra queste anche l’altra formazione bolognese, ma ritengo di aver scelto la migliore. La Virtus mi voleva già l’anno scorso, ne ho sempre sentito parlare come un club con una ottima organizzazione e una grande tradizione: è stato facile prendere una decisione». Ora Petteri torna in nazionale per le ultime quattro partite di qualificazione europea e ritroverà la Virtus ad Helsinki: i bianconeri saranno nella capitale finlandese dal 22 al 24 settembre e il 23 giocheranno un’amichevole contro l’Honka Espoo. Intanto Sabatini se lo culla: «Lo abbiamo fortemente voluto e siamo andati fuori budget per un decimo uomo. Volevamo però inserire un elemento futuribile in una squadra di trentenni e sono sicuro che avrà l’umiltà di capire che ogni scampolo di partita sarà per lui importantissimo».

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