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LA FORTITUDO ha a disposizione quattordici partite per provare a raddrizzare una stagione più che sbilenca. La vittoria di domenica ottenuta contro Udine ha principalmente due meriti, quello importante di aver fatto uscire l’Aquila dalla zona retrocessione e quello altrettanto fondamentale di aver restituito al popolo biancoblù una squadra combattiva e che ha dimostrato una certa dedizione alla maglia che indossa. Dei quattordici incontri che rimangono da qui a fine stagione, uno sembra proibitivo, ed è quello interno con Siena, mentre il derby che si giocherà al PalaDozza è una gara emotivamente difficile come lo sono stati i 102 precedenti tra Virtus e Fortitudo.

L’IMPORTANTE sarà stringere i denti nelle prossime tre partite: a Roma, in casa con Montegranaro e in trasferta a Rieti, poi si aprirà il mese di marzo e lì qualche rinforzo dovrebbe arrivare sia dal mercato sia dall’infermeria, dato che per quel periodo Davide Lamma dovrebbe recuperare definitivamente dall’infortunio alla spalla. Con due vittorie in questo miniciclo i playoff potrebbero diventare un obiettivo plausible, visto che il calendario non è poi così duro nel susseguirsi degli incontri.

PER ESSERE sicuri di agganciare la successiva appendice di campionato sono necessarie almeno dieci vittorie, con solo nove successi si rischia di finire ottavi, che è come essere fuori, anzi è peggio se poi la stagione si chiude con gli stessi veleni arbitrali di quella passata. Il taglio di Qyntel Woods potrebbe essere la chiave di questa possibile svolta. L’assenza dello sregolato talento statunitense ha tolto ogni alibi a Huertas, fino a qui l’oggetto più incomprensibile tra i biancoblù, dandogli anche la necessaria serenità per dettare i ritmi della squadra, e ha messo sul chi va là pure Jamont Gordon che, dopo Forte e Woods, potrebbe essere uno dei tre che abbandonerà la compagnia una volta che si aprirà la finestra di mercato.

LA FORTITUDO può tesserare ancora due giocatori e ha un solo visto da spendere. Come ha annunciato il generai manager Zoran Savic l’intenzione è quella di portare al PalaDozza sia un play-guardia sia un’ala tiratrice. In entrambi i ruoli oggi gli elementi a disposizione si contano con il contagocce ma tra 2-3 settimane la storia potrebbe essere molto diversa, ad esempio in base alle avventure europee: l’Armani Jeans potrebbe decidere di mettere sul mercato l’ala statunitense Jobey Thomas, il cui ingaggio non costerebbe il preziosissimo visto. Ieri mattina la squadra ha ripreso ad allenarsi in preparazione all’appuntamento di domenica quando i biancoblù scenderanno nella tana della Lottomatica Roma.

Categoria: Calcio
 

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