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Presidente Tommaso Ghirardi, innanzitutto benvenuto e grazie per aver accettato l’invito di msn.it

“Grazie a voi: oggi ho imparato tante cose nuove, alta tecnologia, alta innovazione in una location storica, e questo è un contrasto interessante.”

Parlando di tecnologia nel calcio, cosa ne pensa della moviola in campo?

“Io sono dell’idea che bisogna sempre aiutare gli arbitri: per fare questo, noi dirigenti dobbiamo essere i primi ad avere questa logica. Penso che un po’ di tecnologia non farebbe male per dare una mano alla categoria arbitrale che ha degli incarichi difficili, ancora di più con la velocità del calcio giocato che aumenta ogni anno in modo maggiore. Diventa sempre più difficile seguire ventidue persone in un campo di 110 metri.”

Lei è Presidente di una squadra di calcio da diversi anni: c’è stato qualche momento nel quale avrebbe mollato tutto?

“Di mollare tutto non ci ho mai pensato. Sono partito da zero, dalla terza categoria, sono riuscito a vincere tutti i campionati ai quali ho partecipato, purtroppo ho avuto anche l’amarezza di retrocedere con il Parma nel mio secondo anno di presidenza. Questa è stata sicuramente una botta forte che ancora non ho assorbito e penso che accantonerò solo quando risaliremo in A.
A dire il vero la serie B mi mancava nella lista delle categorie alle quali ho partecipato: stiamo cercando di farla da protagonisti, sia nel bene che nel male come sempre; è stata una botta dura ma che mi è servita per andare avanti anche nei momenti particolarmente difficili sotto l’aspetto economico finanziario. Devo riportare a tutti i costi questa squadra dove merita per quello che ha fatto nella storia, per la sua grande tifoseria e per la grande importanza che ha Parma in Italia e nel Mondo. Ora sono molto più determinato per portare a termine quella che sarà una grande soddisfazione.”

La stagione non era partita bene e ha dovuto esonerare Cagni: cosa è cambiato con l’arrivo di Guidolin?

“Quando si cambia allenatore è una sconfitta per tutti, Società giocatori e, ovviamente, allenatore stesso. Per sostituire Cagni ho scelto il meglio che c’era sul mercato, ed i risultati si stanno vedendo, Guidolin ha preso in mano la situazione con grande impegno, determinazione e voglia: queste sono le caratteristiche che bisogna avere per venire a confrontarsi in una categoria difficile, impegnativa e particolare come la serie B. Ora siamo a due punti dalla vetta e lotteremo fino alla fine.”

È stato difficile convincere Paloschi ed il Milan per portare un giocatore simile in B?

“Penso che abbia avuto un grosso contributo la serietà del nostro club, sia psicologica, che economica,che sportiva. Con il Milan abbiamo un ottimo rapporto e abbiamo fatto un’altra importante operazione in passato con Antonelli, che è un altro giovane di ottima prospettiva, Paloschi è un ragazzo che è già molto maturo per l’età che ha e sa che per arrivare in alto bisogna partire dalla gavetta.
Il ragazzo è contento di essere a Parma, noi siamo contenti che lui sia qui, apprezzo il Milan che ha voluto condividere con noi questa crescita di una persona che credo, se manterrà l’umiltà che lo contraddistingue, diventerà un grande campione.”

Quanto è difficile, invece, mantenere a Parma Cristiano Lucarelli, corteggiato anche da squadre di serie A?

“Cristiano penso sia uno dei migliori attaccanti in circolazione, e questo è confermato dall’interesse di tanti club nei suoi confronti. Non è difficile trattenerlo, perché all’inizio dell’anno gli ho chiesto se voleva rimanere: non è nel mio carattere né obbligare, né sforzare, né convincere la gente. Noi siamo convinti di essere un grande club, un club sano che può avere un grande futuro. A Cristiano ho chiesto se voleva rimanere con noi: lui ha aderito e noi siamo contenti per questo.”

Poco tempo fa, Matarrese l’ha incoronata suo successore alla Presidenza della Lega Calcio…

“Sono rimasto molto contento delle parole espresse dal Presidente di Lega, è una persona che stimo molto e che mi ha accolto subito bene fin dal mio primo giorno in Lega. Ho già vissuto due anni importanti in Lega. Penso che lui mi abbia candidato per un futuro prossimo come suo successore, non nell’immediato. Oggi non ho ancora l’esperienza per ricoprire questo incarico così importante. Spero di rimanere più tempo possibile nel consiglio di Lega e auguro a lui tanta felicità, tanto successo e tanta carriera nel mondo dello sport, perché abbiamo bisogno di gente preparata come lui.”

Categoria: Calcio
 

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