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Alle 11.10 di martedì mattina è cominciata l’era Mihajlovic a Bologna. In una giornata di pieno autunno con acqua a catinelle, il 40enne, lì compirà il prossimo 20 febbraio ex assistente di mancini ha illustrato alla stampa e alla città il suo credo calcisitco e non solo, visto che alla domanda sulla politica, ha sì scansato l’ostacolo, ma per rimandarlo a tempi e situazioni meno preoccupanti.
Prima viene il Bologna, la difficile impresa di salvarlo. Una impresa non semplice per chi era abituato nell’Inter a non aver avversari in Italia e a essere messo sotto solo nelle partite di Champions.
Anche perché al primo allenamento è arrivata anche la prima contestazione: dopo aver atteso la squadra in aeroporto, dopo aver preso a male parole i giocatori al loro arrivo da Cagliari, i tifosi hanno atteso il primo allenamento per ribadire la loro posizione rispetto ad una squadra che non ha onorato la maglia. Un punto a favore del nuovo tecnico bisogna subito evidenziarlo. Invece che far chiudere i cancelli, ha invitato una rappresentanza della curva perché esprimesse davanti a tutta la squadra il proprio disappunto. E quando i giocatori hanno cominciato a scusarsi, lui li ha invitati a tacere per far concludere i tifosi, che hanno avuto in Marazzina e nella sua frase poco simpatica contro un contestatore all’aeroporto, il bersaglio principale. Così l’allenamento ha potuto iniziare sotto il diluvio ma con i tifosi per una volta soddisfatti per il chiarimento. E così si è capito cosa voleva intendere la menarini quando questa mattina ha detto che ha preferito un carattere forte all’esperienza
Per quanto riguarda il modulo Sinisa non deroga mai dai quattro difensori, mentre utilizzerà i cinque centrocampisti e una punta o il 4-4-2 a seconda dei giocatori che si ritroverà davanti e dopo aver studiato bene le loro caratteristiche.
Intanto si parte dalla Roma, squadra forte ma anch’essa in crisi. Ha ritrovato il suo capitano, Francesco Totti. La sua assenza in questo inizio di stagione ha portato a quattro sconfitte consecutive, praticamente alla pari del Bologna, ma con una carrozzeria ben diversa. Speriamo che dopo Sampdoria e Cagliari il Bologna non sia l’ancora di salvezza di un’altra pericolante.

Categoria: Basket
 

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