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Ora alzi la mano chi si immaginava davvero che sarebbe stata proprio la “scalcagnata” Fortitudo, capace di perdere sinora quasi tutti gli scontri diretti per la salvezza, ad interrompere l’infinita striscia di vittorie dell’imbattibile Siena. E se qualcuno avrà alzato la mano, sappiate che mente spudoratamente, perché non era umanamente immaginabile ciò che è invece successo ieri sera: l’eterna incompiuta biancoblù, la perenne promessa non mantenuta, che si permette il lusso di sgambettare chi mai, sino ad ora, aveva conosciuto inciampo. Ora, però, i festeggiamenti devono immediatamente terminare, perché le prossime partite (contro Biella, a Treviso ed a Ferrara) valgono davvero doppio in ottica salvezza: perché, comunque, la F scudata deve ora mantenere ben fisso lo sguardo sull’obiettivo, che è e rimane quello di non retrocedere. Per intenderci, perdendo con Biella e Ferrara non avrebbe avuto alcun valore battere ieri i campioni d’Italia. La Virtus ha invece espugnato il parquet di Avellino con coraggio e determinazione, mettendo finalmente a tacere le sterili polemiche sollevate nell’ultima settimana, e pensando finalmente solo a giocare: Boniciolli è quindi sopravvissuto alla trasferta (e nessuno sinceramente ne aveva dubitato), e soprattutto le V nere hanno colto due punti fondamentali. La sfortunata Ferrara ha invece solo sfiorato la grande impresa, arrendendosi a Milano dopo 40 minuti di grande battaglia: complimenti comunque ai ragazzi di coach Valli, perché con questo atteggiamento la salvezza potrà davvero essere raggiunta. La Lega Due era invece ferma per la disputa della Coppa di Lega, vinta da Veroli e nella quale Reggio Emilia si è comunque ben comportata, perdendo contro Soresina solo nelle battute finali.

Categoria: Calcio
 

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