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Tifosi curva Bologna

Tifosi curva Bologna


Rispetto, fair play e “No” alla violenza negli stadi. Questo il pensiero del Presidente della FIGC Giancarlo Abete, ribadito nel corso del convegno nazionale “Giocheremo domani?” dello scorso 30 settembre. Purtroppo, alla luce dei fatti accaduti nel prepartita tra Bologna e Verona, il messaggio non è stato recepito. Tutto è iniziato circa un’ora e mezza prima del fischio d’inizio, posticipato poi di venti minuti, nella zona tra Via della Barca, via Porrettana e Andrea Costa, a circa 500 metri dai cancelli dello stadio Renato Dall’Ara. 700 tifosi veronesi, scortati in autobus dalla stazione in seguito a direttive impartite delle forze dell’ordine, hanno costretto i conducenti ad aprire le porte dei mezzi all’altezza di via don Sturzo, proseguendo a piedi. Nell’occasione, uno degli autisti è stato colpito con un pugno e medicato sul posto dai sanitari del 118. In prossimità dello stadio il momento più caldo, con l’incrocio tra i sostenitori di entrambe le squadre. Provvidenziale l’apporto delle forze dell’ordine, come sottolineato dal questore Vincenzo Stingone: “Il pronto intervento degli agenti ha impedito che la situazione potesse degenerare. Devo congratularmi con gli uomini impegnati nel servizio per il comportamento equilibrato e fermo”. E’ bastata, infatti, qualche carica di alleggerimento nei confronti di entrambe le fazioni per riportare la situazione alla tranquillità. Tre i feriti tra gli ultras veneti, trasportati all’ospedale in ambulanza in seguito a tagli da coltellate e bottigliate. Il più grave un ragazzo di 28 anni, ferito al braccio sinistro da un’arma da taglio, con prognosi stimata intorno ai 30 giorni. Sull’episodio sono ancora in corso gli accertamenti di rito. Solo qualche contuso, invece, nelle fila dei padroni di casa. A causa del dispiegamento di carabinieri e polizia, che ha portato alla chiusura di alcune strade, il pullman dei giocatori di Mandorlini ha raggiunto l’impianto di gioco soltanto alle ore 14.00, percorrendo vie alternative che hanno portato ad un inevitabile ritardo. Una volta negli spogliatoi, i rappresentanti di Bologna e Verona hanno trovato l’intesa sull’ora di inizio dell’incontro, slittato alle 15 e 20. Ancora una volta la violenza tra tifosi ha assunto il ruolo di protagonista in un contesto, quale il calcio, dove si predicano con insistenza i valori del rispetto e della sportività. “E’ singolare – ha , infatti, concluso Stingone – che una tifoseria fidelizzata e munita di tessera del tifoso, come nel caso dei sostenitori del Verona, abbia assunto comportamenti del tutto inaccettabili, andando contro, per l’appunto, a tutto quello che la suddetta tessera rappresenta”.

rtmp://telecentro.meway.tv:80/telecentro_vod/rvm_incidenti_20131007.mp4
Categoria: Calcio, Sport
 

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