Telecentro Odeon TV

La Tv di Bologna e dell'Emilia-Romagna (canale 17 e 71)

No Banner to display

Certamente la seconda avventura di Luca Baraldi a Bologna non è cominciata nel migliore dei modi. Non bastava il caso legato alla partita con la Lazio dello scorso anno attraverso la quale è riuscito a inimicarsi sia tutta la squadra che la tifoseria. Quest’oggi i giornali hanno riportato l’apertura di un’inchiesta federale che vede come oggetto lo scambio avvenuto il gennaio scorso dei giocatori Valiani e Pisanu. Operazione che fin da subito è sembrata un po’ strana, almeno tecnicamente, con Valiani, tuttofare, che è andato malvolentieri a Parma, mentre Pisanu non è stato praticamente mai utilizzato. La smentita della società è arrivata nel primo pomeriggio: In relazione agli articoli pubblicati oggi da alcuni quotidiani, – è scritto sul sito Internet rossoblù – il Bologna Fc 1909 comunica che nessun dirigente, dipendente e/o tesserato attuale o del passato è stato convocato dalla Procura Federale, non risultando aperta ad oggi alcuna istruttoria su eventuali plusvalenze da compravendita di calciatori”. In mattinata, invece, lo stesso amministratore delegato con una nota, visto che sull’argomento non ha voluto rilasciare dichiarazioni, aveva voluto precisare: “con riferimento agli articoli pubblicati oggi da alcuni quotidiani in merito a una presunta inchiesta della Procura Federale a mio carico sullo scambio delle compartecipazioni dei giocatori Pisanu e Valiani tra il Bologna Fc 1909 e il Parma Fc, desidero informare che tali notizie sono destituite di ogni fondamento, in considerazione del fatto che il sottoscritto all’epoca non aveva facoltà o delega per poter sottoscrivere contratti di tale natura”.
Sul piano della ricostruzione del rapporto con la squadra, qualche telefonata con alcuni giocatori c’è già stata. Certo, quell’episodio difficilmente sarà cancellato dalla mente dei giocatori, proprio perché è stata minata la loro professionalità, nello stesso momento è necessario guardare avanti e a nessuno può essere negata una seconda possibilità. Anche perché il ruolo di amministratore delegato non mette Baraldi a contatto quotidiano con i giocatori e dunque non è un loro referente diretto, che dovrebbe rimanere Carmine Longo, con il quale sia Malesani che i giocatori hanno ben legato. Inoltre, pur capendo come i giocatori siano dipendenti con ruoli un po’ strani, sarebbe davvero assurdo che potessero decidere loro ruoli dirigenziali verso la persona che li ha salvato garantendo loro gli stipendi che altrimenti nessuno avrebbe mantenuto.
Dunque è ingiusto, anche da parte della stampa tenere una posizione a favore di uno o dell’altro, è una situazione che è stata amplificata anche troppo rispetto alla sua reale dimensione e che piano piano deve rientrare. Ne vale dell’intelligenza di tutte le parti in causa e del bene del Bologna.

Categoria: Senza categoria
 

Lascia un Commento


Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.