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Sessantasette giorni. Mica pochi. Eppure è da più di due mesi, che l’Edimes di De Raffaele non perde al PalaRavizza, terra di conquista generale nelle prime otto giornate e poi fortino inespugnabile. Risale infatti al 23 novembre scorso, l’ultimo stop interno di Pavia, un 74-83 contro la capolista Varese, alla “prima” sul pino del nuovo trainer, che a dire il vero era arrivato solo da 2 giorni.
Da li in poi, poca trippa per chi è transitato su quei lidi: in serie, ci hanno lasciato le penne Venezia, Soresina, Jesi e Sassari. Serve una mezza impresa, domani sera, ai Granchi di Sacco, comunque già capaci in passato di viaggiare col vento in poppa.
Regia L’avvento di De Raffaele è coinciso con diversi cambiamenti, sia nel “modus operandi” dell’Edimes sia a livello di roster: Evangelisti, Zambrini e Antinori se ne sono andati, per far spazio a Bencaster e Casoli, due che di certo non hanno bisogno di tante presentazioni. Proprio il “Benca”, ex Pistoia e Caserta, ha alzato spaventosamente l’intensità difensiva di una squadra che prima faceva molta fatica nella sua metà campo.
Il play titolare rimane Andrea Cinciarini (10 punti, il 36.7% da tre, 4.2 assist), ma Bencaster è il classico sesto uomo di lusso (3.3 punti e 2.4 recuperi in 19’ di media): qui si fa tanto del match, se è vero che Scarone sarà guardato a vista dai radar pavesi. Importantissimo l’apporto di Pinton, che può fare male sugli scarichi soprattutto se la difesa Edimes si concentrerà di più come prevedibile, su German e Goss.
Esterni A entrambe le contendenti piace correre, ma a Pavia forse di più: ci sarà veramente da stare attenti alle bocche da fuoco lombarde, visto che l’Edimes ha la miglior batteria tiratrice del campionato (39.6%, Crabs noni col 37%). Sugli esterni, agiscono Paul Marigney, ex Reggio e Ferrara mai così bene come ora (19.7 punti, 4.5 rimbalzi, 92% ai liberi), e l’atipico Jeffrey Viggiano, bianco americano con le mani morbide e i garretti di caucciù per volare altissimo (14.5 punti, 4.7 rimbalzi).
Gli accoppiamenti sono tutti da vedere, perché non è escluso che sia Scarone a occuparsi di Marigney, con Goss mandato in pressione sul play: il problema, se mai, sarà Viggiano, perché McCray lo soffrì pure all’andata e Kesicki (opzione possibile) è troppo più lento.
Dalla panca esce il capitano, Martin Colussi, che con l’avvento di De Raffaele ha alzato notevolmente il suo contributo (9.1 punti e il 47.6% da tre in 19.5’): ritmo, bilancino tra perse e recuperi e capacità di oscurare le bocche da fuoco altrui le tre chiavi della contesa.
Lunghi Entrambe spesso in difficoltà sotto le plance (Pavia 31.1 rimbalzi di media, Rimini 30.3), la sensazione è che ci siano un paio di fattori da considerare. In primis la marcatura di Thomas Mobley, finto “4” con le gambe di un “3” ma tanti movimenti in post basso: 14.5 punti, con percentuali ottime, 4.5 rimbalzi e 2.7 recuperi le sue cifre. Ci andrà sopra Rinaldi, anche se lo potrebbe soffrire e non poco, con Kesicki traslato su Bernd Volcic (9.2 punti, 5.5 rimbalzi), pivot austriaco solido e tosto difensivamente.
La sensazione è che De Pol avrà tantissimi minuti (può marcare Viggiano, Volcic e anche Mobley), così come li avrà l’ex Roseto e Rimini Roberto Casoli (8.5 punti, percorso netto da due e 4.5 rimbalzi nelle due partite giocate in maglia Edimes), esperienza e grinta al servizio del gruppo.

Categoria: Calcio
 

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