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Tutti aspettano ancora una volta la risposta di Cazzola. Sarà lui il nuovo Amministratore Delegato e il socio di riferimento, oppure ancora una volta sarà una sorte di Godot che non arriva mai? Probabilmente la risposta non sarà troppo lunga, anche se non c’è ora una necessità così immediata di risolvere subito la situazione. I conti vanno bene, i risultati ancora meglio e dunque se ci sarà il nuovo ingresso bene, altrimenti avanti il prossimo. Intanto c’è da stappare non una ma ben 100 bottiglie del miglior spumante perché l’obiettivo numero uno, quello della salvezza, è stato raggiunto a ben otto giornate dalla fine. Non c’è rammarico, perché i rossoblù hanno ottenuto otto punti nelle ultime quattro partite e dunque meglio era difficile attendersi. L’Europa? Era e rimane un sogno. E’ lontano cinque punti, probabilmente irraggiungibile, ma nessuno potrà avere rammarico perché ciò che il Bologna ha fatto finora va ben al di là delle aspettative. Allora riguardiamo la sfida numero 47 al Dall’Ara tra le due squadre rossoblù, Bologna e Genoa. Formazione tipo per Malesani la cui squadra fatica molto a prendere possesso dell’incontro visto che Ballardini ha scelto di far sfogare i locali difendendo in 11 dietro la linea della palla. La scelta è azzeccata perché il Bologna non trova il bandolo della matassa e subisce alcuni pericolosi contropiedi: al 15 con la prima conclusione di Floro Flores che si ripete sette minuti dopo, mentre Mesto la mette fuori di poco al 25’. Un minuto dopo il Bologna va in vantaggio alla prima occasione. Lancio per Di vaio che si aiuta con un braccio a saltare Criscito, poi trova un destro nell’angolo basso dove Eduardo non arriva. Partita equilibrata che è pareggiata al 42’. Punizione dal limite per il Genoa, Dainelli è libero e prima colpisce di testa, quindi sulla ribattuta di Viviano segna da due passi. Ripresa decisamente più divertente e piena di occasioni. Dopo 13 minuti Malesani spariglia le carte inserendo Cherubin e Paponi per Rubin e Moras, mentre Ballardini dopo il cambio obbligato di inizio partita con Rafinha per Veloso, inserisce anche Antonelli e Boselli. Non ci sono vere e proprie occasioni ma la partita è sicuramente più viva, dando l’impressione che nessuna delle due si voglia accontentare. A 10 minuti dal termine Malesani prova anche la carta Siligardi. L’occasionissima è all’81’ sulla testa di Moretti che schiaccia da cinque metri a botta sicura ma la conclusione esce di pochissimo alla sinistra di Viviano. Al secondo di recupero l’arbitro Doveri non assegna un calcio di rigore ai rossoblù per un intervento di Criscito su Perez ai più sembrato netto, ma il risultato finale è sostanzialmente giusto anche se in pratica fa chiudere il campionato alle due squadre a otto giornate dalla fine visto che la salvezza è arrivata ma l’Europa è sempre più lontana.

Categoria: Basket
 

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