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DEMIS CAVINA torna a Imola, lasciata tre stagioni fa. La sua Sassari, oggi, non è cambiata molto rispetto a quella dello scorso anno. E’ così?
«I numeri effettivamente dicono che siamo quelli che hanno cambiato meno. Però abbiamo fatto dei cambi sostanziali che hanno interessato il playmaker titolare e quasi l’intero pacchetto lunghi. (tra questi gli ex imolesi Ezugwu e Iannilli. Il romano si è allenato poco durante la settimana e domenica non sarà al top della forma, ndr)».
Dopo il bel campionato della passata stagione, quali obiettivi si pone Sassari?
«Così come in passato, anche quest’anno non coltiviamo obiettivi di classifica precisi, anche se abbiamo due progetti che cercheremo di portare avanti. Il primo è quello di lavorare bene con una panchina fresca, ringiovanita rispetto all’anno scorso, così come hanno Imola o Pavia. Il secondo è quello di riuscire a portare nuovamente una realtà come Sassari ai playoff: sarebbe veramente un risultato importante, ma sappiamo che dovremo vedercela con altre 12 o 13 squadre».
Vede anche l’Aget tra queste squadre?
«Questo sarà un campionato durissimo. L’Andrea Costa in questo momento è in una fase di studio. So che non è facile inserire un americano in poco tempo, un comunitario che è stato lontano per parecchio, così come avviare dei giovani. Però c’è un allenatore bravo ed esperto. Bisogna essere realisti e credo che in questo momento Imola debba pensare alla salvezza».
Che partita sarà domenica al PalaMokador?
«Ho visto la gara contro Scafati: Imola ha determinazione, ha gioco, ha voglia di fare, è una squadra che corre sia in attacco che in difesa. Io non sono affatto sorpreso che se la sia giocata punto a punto con Scafati. Domenica sarà un match duro, dove conterà molto l’aspetto difensivo. Noi dovremo lavorare su alcuni aspetti quali i rimbalzi e le palle perse».
Probabilmente anche Imola cercherà di curare bene l’aspetto dei rimbalzi?
«Ho visto che a rimbalzo hanno subito abbastanza. Però c’è da dire che Canavesi è stato subito limitato dai falli e Sneed sarà un brutto cliente per tutte le squadre. È passata solo una partita, non la indicherei come una caratteristica negativa di Imola».
Per finire Demis Cavina lo fa mai un pensierino al suo ritorno a Imola, oppure sta ormai spiccando il volo verso alti traguardi?
«Nonostante la mia giovane età ho già fatto diverse esperienze e generalmente scelgo le squadre dove si possano creare dei cicli o fare dei programmi. Qualora le strade mia e di Imola dovessero ricongiungersi sarà per un programma serio: Imola non sarà mai una scelta di ripiego. Ora mi trovo molto bene a Sassari, in una società che cresce, e l’Andrea Costa ha già un grande allenatore».

Categoria: Basket
 

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